Attualità

Azione “40 vertici per un etere puro”

“Purificare ed alleggerire la nostra atmosfera, oggi satura di inquinamento elettrico, chimico, magnetico, spirituale e mentale”. Scalare le montagne più alte del mondo, secondo una scienza unica, derivata dalla tradizione millenaria Essena. Il nostro obiettivo: purificare e ridurre la nostra atmosfera comune che oggi è satura d’inquinamento elettrico, chimico, magnetico, spirituale e mentale. Tramite la scalata di alcuni esseni per il benessere di tutti. Il progetto “40 vertici per un etere puro” si iscrive nel passo ecologico ed umanitario della Nazione Essenia. Questo progetto è sorto in risposta ad un problema grave che, attualmente, è un pericolo sempre più crescente per l’umanità intera: l’inquinamento elettromagnetico. L’inquinamento elettromagnetico, una piaga crescente Migliaia di satelliti circondano la terra, il che forma una rete artificiale che satura l’atmosfera del pianeta. Questa saturazione incessantemente crescente è una delle cause principali delle molte malattie nervose ed ormonali che imperversano e non cessano di moltiplicarsi. Infatti, le onde elettromagnetiche, ormai onnipresenti, agiscono fortemente su di noi e creano disordini nei nostri ingranaggi interni, particolarmente nel nostro sistema nervoso ed ormonale. Ma questo non si limita unicamente al piano fisico poiché, indebolendo le nostre difese immunitarie, l’inquinamento elettromagnetico altera fortemente anche il nostro psichismo; da qui l’aumento vertiginoso delle molte malattie mentali, del tasso di suicidio, dei disordini emozionali di qualsiasi tipo, senza contare la scomparsa di alcune specie animali, vegetali e le grandi perturbazioni che questi regni viventi della natura subiscono ogni giorno. Purtroppo, è da constatare che questa peste mondiale non può essere fermata di netto poiché è troppo avanzata e l’elettromagnetismo è la fonte d’energia che alimenta tutti i settori d’attività del nostro mondo moderno e disciplina tutti i nostri mezzi d’esistenza. Tuttavia, esistono soluzioni che permettono di equilibrare quest’inquinamento diminuendolo al massimo. Nella primavera del 2008, conformemente alla loro reputazione mondiale di terapeuti, gli Esseni hanno deciso di attuare il loro “saper-fare” ecologico millenario attraverso il progetto: “40 vertici per un etere puro”. Gli Esseni, ecologisti dalle origini. Nella loro visione e il loro modo di essere al mondo, gli Esseni hanno sempre tenuto conto ed integrato l’esistenza di un mondo superiore, che agisce ovunque all’unisono con lui. Così, come i satelliti hanno le loro antenne di diffusione sulla terra, questo mondo superiore ha anche lui delle antenne sulla terra: gli alti vertici delle montagne incoronate. Bene, prima ancora che gli uomini pensassero di tessere lo schermo di una rete di comunicazione artificiale, le alte montagne, così come i grandi alberi, formavano già una vasta rete di comunicazione sottile. Attraverso questa rete telepatica, gli uomini sapevano comunicare tra loro, oltre ai limiti del corpo fisico; i loro pensieri erano vivi e portati dalle correnti luminose che circolano attraverso gli alti vertici e i grandi alberi. Gli Esseni, come tutti i popoli primi, sono i custodi di questa antica conoscenza e di questa buona educazione in armonia con l’universo, la natura e i mondi superiori. È un’altra dignità per l’uomo il fatto di essere un amico fedele e rispettoso di tutti i regni della vita che lo portano e gli danno la vita in sovrabbondanza. Tale è la base, la base anche di ogni ecologia autentica. “40 vertici per un etere puro”, un’alternativa ecologica e umanitaria. È su questa base profondamente ecologica e umanitaria che la Nazione Essena ha posato il progetto “40 vertici per un etere puro”. Grazie alla loro Alleanza con i mondi superiori, vivificata da secolo in secolo dalla loro tradizione, gli Esseni contemporanei hanno ricevuto la conoscenza e il “saper-fare” pratico che permette di contrastare ed equilibrare la piaga dell’inquinamento elettromagnetico. Il progetto consiste dunque nel porre al vertice di 40 montagne del mondo intero “una actinolite”, pietra verde dalle proprietà uniche al mondo e che è stata offerta alla Nazione Essena contemporanea dall’Arcangelo Raffaele. Essa dovrà essere circondata da quattro tormaline, delle pietre nere di protezione. L’actinolite ha la capacità di conservare in memoria tutto ciò che è divino, puro ed eterno e di irradiarlo negli eteri sottili. Così, con il suo legame permanente con un mondo superiore, ha la capacità di riattivare la rete di comunicazione sottile della Terra. In questo modo, gli uomini degni possono nuovamente comunicare tra loro grazie alle correnti luminose che circolano attraverso gli alti vertici delle montagne e i grandi alberi. Si tratta di salvaguardare la dignità dell’uomo e la sua facoltà di comunicare in modo diverso rispetto ai mezzi artificiali di cui è dipendente. È un’opera di beneficenza, un aiuto umanitario autentico. Per quanto riguarda le tormaline, con il loro magnetismo potente, hanno la capacità di assorbire un grande numero di onde elettromagnetiche nell’atmosfera, non soltanto quelle emesse dai satelliti ma anche le correnti di pensiero e gli stati d’animo negativi emessi dagli uomini. Le tormaline sono organi molto attivi nel grande organismo vivente ed intelligente della Terra – che gli Esseni e tutti i popoli primi hanno venerato come fosse la Madre del mondo. Così facendo, favoriscono l’azione costante dell’actinolite e, allo stesso tempo, puliscono e purificano l’atmosfera della Terra. È per questo che devono essere cambiate ogni cinque anni.

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Dove arriverà la clonazione?

Mark Post, il responabile della sezione di fisiologia dell’Università di Maastricht, nei Paesi Bassi, ha dichiarato durante una conferenza tenuta a Vancouver, in Canada, che aveva l’intenzione di svelare quell’hamburger “clonato” nell’ottobre del 2012, e che sperava di vederlo prodotto a grande scala nell’arco di dieci a venti anni. Prima sono stati clonati i vegetali, ed ecco che adesso vogliono clonare gli animali, sempre per la motivazione dell’uso e consumo dell’uomo, beninteso. Si pretende che questo permetterà di nutrire tutto il pianeta, che si metterà termine alla fame nel mondo, e che sarebbe anche benefico per l’ambiente. Secondo i mass media, il ricco donatore che ha finanziato questo progetto vorrebbe “vedere diminuito il numero degli animali uccisi per la loro carne nelle fattorie e ridurre di conseguenza le emissioni di gas ad effetto serra, risultanza degli allevamenti.” L’intento è buono, ma come risulta nei mondi invisibili? L’uomo si può prendere per Dio e pertanto giocare in questo modo con il codice genetico delle specie create da un mondo superiore? Gli Esseni, che non si accontentano mai delle apparenze, ma che cercano di vedere dietro, nel nascosto, fanno sentire la loro voce. La clonazione fa parte di un piano astutamente organizzato da un’intelligenza oscura. La sua messa in opera è cominciata migliaia di anni fa e oggi si avvicina al compimento finale. Si è avviato, in particolare modo, ed ha preso una nuova forza, in occasione dell’ascesa di Adolf Hitler al potere. Occorre sapere che Adolf Hitler era un inviato di quell’intelligenza oscura e che il suo ruolo era di organizzare tutto per creare una nuova era industriale, che avrebbe permesso poi la clonazione. Gli uomini sono riusciti per primo a clonare i vegetali ed è stata una grande vittoria per questa intelligenza nera. Oggigiorno, la maggior parte degli alimenti che mangiamo contengono delle sostanze transgeniche. La manipolazione e la clonazione dei vegetali sono dunque avvenute prima di quelle degli animali. Oggi, che cosa possiamo costatare? Che il loro colore originale, che la loro forma, il loro gusto, sono stati modificati. Così facendo, tutto ciò che aveva a che fare con la comunicazione con la natura, la comunicazione tra i vari regni della vita, tutto ciò che dava riferimento ai sensi dell’uomo – vale a dire il lato spirituale, il lato vivente – è stato modificato se non addirittura soppresso. In un prossimo futuro, gli animali saranno clonati nell’indifferenza generale. Lo scopo di questa intelligenza oscura è la sterilizzazione progressiva di ogni forma di vita sulla Terra. In questo modo, avrà il controllo totale del pianeta e potrà creare un futuro a sua immagine. Questa non è una favola o una fiaba, ma la conclusione logica della storia che è in cammino. Questa trappola tesa all’umanità è astutamente orchestrata e, a dispetto dei gruppi di resistenza che si creano quà e là, gli uomini non sono sufficientemente preparati né armati per affrontare un’intelligenza così fine e subdola. Gli Esseni sanno che la natura è un libro vivente dell’alto sapere degli Dei. In futuro, anche questa conoscenza andrà perduta e diventerà una semplice teoria. Di conseguenza, non potrà più essere una forza che nutre l’uomo e che lo conduce verso dei mondi di nobiltà e di grandezza. I minerali sono le fondamenta della vita sulla Terra. I vegetali sono l’attività e la volontà nell’uomo. Manipolando i vegetali, questa intelligenza si è impadronita dell’orientamento della vita degli uomini. Così, gli uomini sono diventati inconsapevoli, passivi, sempre più irresponsabili, indecisi, deboli; accettano tutto ciò che viene proposto loro senza reagire. Una volta, quando l’uomo mangiava una mela, che veniva dalla natura vivente, un’intelligenza superiore divina poteva parlargli, trasmettergli delle qualità, delle virtù, delle forze che facevano vivere la sua anima all’unisono con il suo corpo. Questa intelligenza è sul punto di toccare gli animali, che sono collegati alla sfera dei sentimenti, delle strutture e dei principi. Con la clonazione degli animali, l’umanità si avvia verso una nuova tappa, verso l’orrore, verso il basso. Nell’avvenire, tutti i concetti dell’uomo crolleranno. Non ci sarà più una stabilità, un fondamento. Gli istinti non saranno più stabili, andranno in tutte le direzioni senza alcun ritegno, senza un quadro, senza intelligenza. Ne risulterà una grande sofferenza. Davanti a questa piaga, verranno scoperti e proposti nuove medicine, nuovi rimedi per calmare l’uomo e permettergli di vivere senza la sua anima. Questi prodotti saranno l’inizio della falsa umanità. Oggigiorno, pochissimi uomini possono sentire un tale discorso senza alzare le spalle, perché per loro l’avvenire è in cammino ed una tale visione sembra loro di una tale assurdità. Però, provate ad immaginare per un secondo quale sarebbe stata la reazione dell’uomo vivente prima della venuta di Adolf Hitler, se aveste provato a raccontargli tutto ciò che sarebbe successo durante la guerra, tutto ciò che si manifesta oggi: la catastrofe ecologica globale, la clonazione… Vi avrebbe preso in giro dicendo che tutto questo è assurdo e vi avrebbe chiesto perché l’uomo avrebbe dovuto fare una tale stupidaggine, una tale mostruosità. Adolf Hitler – in quanto continuatore di questa intelligenza – ha messo in evidenza la mostruosità e la distruzione. Gli uomini sono rimasti scioccati, ma hanno accettato questo mondo orrendo. Hanno chiuso il loro cuore e i loro occhi. Hanno accettato di soffocare la loro anima. Hanno dato la forza al lato oscuro tramite la loro inerzia, poiché “chi tace acconsente”. Sappiate che noi, Esseni, siamo qui. D’altronde siamo sempre stati qui per equilibrare il mondo, per proporre un’altra scelta, un’altra via, un’altra intelligenza. Siamo qui per proteggere la Terra, l’umanità e tutti gli esseri. L’intelligenza che profana tutto ha già inquinato il grande messaggio delle religioni, delle filosofie, delle virtù, della natura. Questa intelligenza cerca di insidiarsi in ogni cosa per rubare, per prendere la Luce, per impadronirsi dei corpi e delle vite. Gli Esseni conoscono questo essere oscuro fin dall’inizio dei tempi e la loro saggezza consiste nel preservarsi dalla sua influenza. Questa intelligenza nera si prepara adesso a portare un colpo mortale all’umanità. Occorre tener presente che Rudolf Steiner,

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Il suicidio, una piaga della nostra civiltà

Nel mondo, ogni 40 secondi, un essere umano si toglie la vita…Così, mentre celebrate il Natale in famiglia, con le persone che amate, mettete ai piedi dell’albero, un mandala d’amore per tutti gli esseri che sono nella sofferenza, in maniera tale che possano ricevere da parte vostra un po’ di amore e trovare la forza di non partire per l’altro mondo nella disperazione. Questo piccolo gesto non è la soluzione ultima, ma se una persona è viva, può ancora venire toccata, la sua vita può ancora cambiare, mentre se si toglie la vita, non si può fare più nulla. È un bel regalo di Natale… UN’ATTENZIONE AMOREVOLE PER TUTTI  Ufficialmente, la Francia e il Canada sono democrazie in cui tutti gli esseri dovrebbero avere voce in capitolo. Ma questa bell’idea di un paese governato dall’insieme dei suoi abitanti viene veramente applicata? Consideriamo per esempio, il punto di vista dei bambini? Va constatato che nella nostra società, il più giovane tra noi, non ha alcun reale diritto e non viene riconosciuto come un essere dotato di una propria intelligenza. Eppure, nella nostra tradizione, sappiamo che i bambini sono più vicini al mondo angelico rispetto agli adulti. Essi sono ancora in contatto con ciò che può chiarire l’esistenza e darne significato, sono avvolti da un candore e da una semplicità che facilita la vita e dispongono di una capacità di meravigliarsi che permette loro di vedere il mondo con uno sguardo meno deformato di quello degli adulti. Per esempio, se si chiede ad un bambino ciò che non va nel mondo, loro rispondono immediatamente e sono in grado di offrire soluzioni reali. Ma gli adulti li ascoltano? Nella loro illusione di conoscenza e di saggezza, questi ultimi non stanno forse distruggendo il pianeta con il pretesto dell’economia? Cosa trasmettiamo realmente ai nostri figli? Osservando ciò che gli umani hanno fatto nella loro vita, ci possiamo chiedere dov’è finita la vera Bellezza del cammino, dove vanno e come muoiono – coloro che non hanno nemmeno il tempo di preoccuparsi della vita attorno a loro e di crescere i loro figli? Un Esseno deve riflettere su tutte queste questioni, non per criticarle con discussioni sterili, ma per trovare la motivazione per prendere in mano la propria vita e metterla al servizio del trionfo della Luce. A poco a poco un Esseno deve sviluppare un nuovo ascolto, un altro sguardo che tenga in considerazione tutti gli esseri portando loro un grande balsamo di attenzione amorevole. Attualmente, in Francia e in Canada è deplorevole constatare che il tasso di suicidi rimanga alto – soprattutto fra i giovani. Quale ragione può avere un essere per avere più paura della vita che della morte? Secondo l’Istituto Nazionale della Sanità e della ricerca medica francese (INSERM), 37 bambini preadolescenti, dai 5 ai 14 anni, si sono suicidati nel 2009. All’inizio del 2011 un adolescente di 14 anni avrebbe cercato di togliersi la vita, mentre due bambini di 9 e 11 anni si sono suicidati. Il 29 settembre 2011 il sito internet “Le Monde.fr” scrive: “Vi sono probabilmente molti più suicidi di quanti le statistiche ci lascino pensare, perché alcuni decessi considerati accidentali, sono molto più simili ad una forma di suicidio, dice lo psichiatra Boris Cyrulnik in un rapporto che giovedì deve presentare al governo”. Non è questa una situazione allarmante? Un segnale di un profondo malessere, di una malattia che scuote la nostra società da cima a fondo e che distrugge i più deboli prima di poter affrontare tutti gli individui? E noi, gli Esseni, che siamo terapeuti dell’anima, non abbiamo forse il nostro ruolo da giocare per contenere questo fenomeno? Non abbiamo delle soluzioni da proporre? Siamo veramente coscienti del modo in cui muore la gente al giorno d’oggi? Per trovare delle ragioni per passare all’azione, è sufficiente recarsi nelle unità di cure palliative negli ospedali, ospizi, dietro le quinte della nostra civiltà appariscente per costatare cosa succede all’essere umano alla fine della sua vita. Visitando questi luoghi, non possiamo che chiederci dove sia finita la dignità. Possiamo solo dire che non si vuole viverla e se la nostra propria sorte non ci preoccupa, almeno cerchiamo di non rimanere indifferenti a ciò che i nostri figli un giorno dovranno affrontare. La morte dovrebbe essere il risultato glorioso dell’incarnazione, l’essere nella saggezza e il distacco dalle cose materiali, l’apertura a ciò che è eterno in noi. Purtroppo, invece è diventata una decadenza. Queste parole possono sembrare un po’ crude, ma riflettono la situazione attuale. Prima o poi saremo costretti a svegliarci e aprire gli occhi sulla realtà che ci sta attorno, anche se non ci piace. Sarà a questo prezzo che potremo sperare e portare un rimedio o, in tutti i casi, un inizio di soluzione. Oggi, molti muoiono letteralmente come dei cani, attaccati a delle macchine, a delle flebo, a dei fili, a dei tubi agganciati a ogni lato del proprio corpo, terminando la loro esistenza in un’angoscia e in una solitudine assoluta. Guardateli negli occhi mentre si apprestano a morire: vi potrete leggere il terrore. Questa è la dimostrazione che il culmine della vita è diventato oggetto di una terribile paura, al punto tale che alcune persone, in tali situazioni sprofondano nella demenza, circondati da operatori sanitari che sono per lo più interessati a riempire i loro pazienti di medicinali fino al loro decesso. Attualmente questa è l’unica risposta che dà la medicina. Noi chiamiamo questo: “progresso”. Noi, gli Esseni, definiamo questo una vergogna, anche se non sempre il personale medico stesso è d’accordo con tali pratiche. Nel caso di persone ospedalizzate che si avvicinano alla fine, si osserva che anche i loro stessi familiari smettono di andare a trovarli, paralizzati dalla paura di guardare in faccia la realtà. SÌ, nel nostro mondo moderno, la morte è sinonimo di paura. In realtà, tale paura si basa sull’ignoranza delle leggi della vita, perché in definitiva, la morte non esiste. Essa non è altro che un cambiamento, una continuità della vita senza il veicolo fisico, ma in

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SNATURARE “un obbiettivo contro Natura”

La nostra Madre Terra è di per sé un paradiso perfetto, una sfera, un gioiello blu, una perla intatta e genuina, sospesa nell’immensità del cosmo. Instancabile e generosa dispensatrice di vita, ci procura, inoltre, senza tregua, una miriade di doni indescrivibili, tramite la bellezza che ci offre. SNATURARE… Questo è purtroppo tanto diffuso oggi. S-NATURARE: privare la Natura della propria natura, della propria Essenza, tagliarla dalla sua origine, da quel seme “divino” dato dal Creatore. SNATURARE. TAGLIARE dall’origine. Per rovinare… Gli uomini di una volta, anche in un passato non tanto lontano, erano degli osservatori della vita, della Terra e ne avevano dedotto delle leggi ben precise, fuori dai concetti mentali, intellettuali o, al contrario, solamente superstiziosi. Molto più maturi, pragmatici, dotati di una coscienza larga e desta, si trasmettevano questo sapere, senza tempo, di generazione in generazione. Il frutto della Saggezza, insomma, un’educazione nella quale erano immersi fin dall’inizio della loro vita. Il contatto con la Natura era permanente, o quasi, e così come conoscevano se stessi, conoscevano anche Lei, consapevoli dei limiti da non oltrepassare, delle leggi da rispettare perché tutto potesse rimanere nella grande armonia data inizialmente dal Creatore. Non andando molto in là nel tempo, l’uomo aveva un atteggiamento che generava l’equilibrio, che è un atteggiamento molto diverso da quello largamente diffuso oggi (e che sta sconvolgendo e rovinando ogni cosa) e che ci fa pensare che egli si trovi sotto altre influenze, purtroppo malevole. L’uomo si è lasciato imbrigliare in una battaglia sottile. Oggi si trova preso nelle reti (o “nella rete”) di un’idea che cerca di SNATURARE tutto. Quest’influenza cerca di farci credere che non siamo parte integrante della natura e che possiamo addirittura vivere senza di lei. Viviamo già da decine di anni in grandi città che sono contro natura (tra cemento, metallo, vetro, bitume), non camminiamo più (la macchina ha sostituito le nostre gambe), le nostre relazioni si sono smaterializzate a causa dei cosiddetti “mezzi di comunicazione” che, di fatto, ne riducono la qualità, facendola diventare sempre più superficiale e facendo sì che ci nascondiamo, non fidandoci più dei nostri sensi, sempre più inibiti. SNATURARE. Togliere lo spirito, l’anima della NATURA. SRADICARCI DALLA MADRE NATURA…. Questa è l’obbiettivo tacito (e taciuto) di quella influenza che in pochi decenni ha mostrato il suo vero volto attraverso l’invasione di ciò che chiamiamo TECNOLOGIA e il progresso della scienza. SNATURARE è proprio svuotare un essere vivente (un minerale, un vegetale, un animale, un uomo) dal suo compito originario – dal ruolo che deve assumersi, dal suo obiettivo, dal suo posto predefinito dal piano della grande armonia dell’universo. Oggi la tecnologia vuole farci credere che le macchine (sotto qualsiasi forma) possono sostituirsi completamente alla Natura, che tutto può e deve passare per il suo tramite, per una maggiore “efficienza”, comodità, rapidità… Il Pianeta non è abbastanza “intelligente” dopo milioni di anni di vita, di equilibrio? La Terra ha bisogno dell’intermediario di uno strumento artificiale per fare meglio di ciò che è e ciò che fa? Chi o cosa ci può far credere a tale menzogna? Chi ha interesse a sostituirsi al ruolo e all’esempio favoloso del nostro Pianeta in marcia? Per quale motivo? Per un motivo soltanto economico o che va oltre, un qualcosa ancora più serio? Vuole e cerca di impossessarsi delle nostre scelte, padroneggiare la nostra vita, le nostre opinioni, decisioni, atti e sviarci al fine di farci abbandonare il “buon senso” (quello che è in armonia con il senso della vita) e la strada giusta – quella giusta per l’umanità, la strada che rivela di essere quella buona per tutti gli esseri viventi. SNATURARE è sporcare inannzitutto un’idea e poi la natura: è introdurvi elementi non compatibili con essa (la plastica, i carburanti, i conservanti, i coloranti, i fertilizzanti, le medicine chimiche). SNATURARE è attaccare la Natura frontalmente al fine di indebolirla e far credere che può perfino essere “incrementata” – che avrebbe bisogno di essere “migliorata”, attrezzata. È farci credere che lei non è capace di farci mangiare tutti – mentre in realtà alcuni (una minoranza)  beneficiano di un cibo vergognosamente ricco e abbondante (costoso, di origine animale, a base essenzialmente di carne e di latticini) a discapito del resto della popolazione del Pianeta. Non è mai successo in passato, che ci fosse un consumo così alto di carne animale, documentate dalle cifre che oggi conosciamo (miliardi ogni anno). SNATURARE significa farci mangiare cibo non fresco, preparato senza vita né amore, senza le mani, senza l’anima. Significa che soltanto le macchine preparano. Va da sé che questo cibo ci fa ammalare, ci rende morti, nel sottile – e questo non è privo di conseguenze sul nostro umore, sulla nostra psicologia, sui nostri sentimenti, sulla nostra considerazione, rispetto e riconoscenza verso il prossimo. Viviamo in una società in cui i bambini, i nostri figli, mangiano e bevono tutto quanto pare loro: cibi e bevande quasi privi di elementi vivi provenienti dalla stessa Natura; i quali li portano giò alla loro età, a ingrassare e li avvia alle dipendenze da tante sostanze (zucchero, ormoni, etc.), che preparano il terreno a future malattie, estremamente difficili da curare in seguito. Bambini, che perfino le mamme stesse, li abituano a mangiare camminando per strada (per andare più veloce, o per soddisfare le voglie ingannevoli del bambino-re), il che crea per forza – oltre ad una inconsapevolezza – un disturbo fisiologico, una sottovalutazione se non, infine, un disprezzo del cibo…! Viviamo in una società decadente che porta i suoi figli a finire ipnotizzati dalla falsità di un’esistenza totalmente astratta, parallela a quella vera, fuori dalla realtà della terra; che li porta ad abbandonare il corpo (dono della Madre, e la Madre stessa incarnata) nella vita terrena, e l’esperienza che esso permette. Le macchine SNATURANO il nostro posto e compito sano in seno alla società. Tutto ci fa lavorare ora verso l’astratto. Fare del pane con le proprie mani o coltivare la terra sono diventati lavori “sporchi”: come se la materia “terra” fosse sporca, mentre racchiude tutti gli

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TV & RADIO “ potenti strumenti di ipnosi”

Fino a non molto tempo fa, gli uomini fondavano le loro famiglie e si riunivano in gruppi per vincere le loro paure. Ora, si rifugiano nella televisione, nella radio, nella musica… Il mondo intero è strutturato per distrarre gli uomini, per distogliere l’attenzione da loro stessi, da ciò che è essenziale per la loro vita. Si separano gli uni dagli altri e cercano rifugio in un mondo totalmente falso, fatto di rumore, di stupidità, di menzogne. Dietro a tutto questo, ci sono degli esseri che vogliono addormentare la coscienza umana e impedirne il risveglio. Gli uomini pensano che un tale comportamento sia senza conseguenze, ma questo è totalmente falso: dietro a tutto questo, c’è o la vita vera o la vita che conduce alla negazione di Dio. Non sto dicendo che ne sia la negazione, dico che conduce a…. Come l’ipnosi, la suggestione e la menzogna hanno invaso la percezione umana Gli “esseri del nulla” e della morte sono una luce ingannevole e il loro scopo è quello di addormentare le coscienze. L’uomo si addormenta per dimenticare. Ci sono diversi modi di dormire e persino di parlare, di lavorare, di vivere. L’uomo può essere profondamente addormentato e i suoi sensi usurpati. I sensi dell’uomo sono facili da ingannare.Questa scienza si chiama ipnosi. L’intelligenza che aspira ad impadronirsi dell’umanità la conosce e la mette in pratica attraverso la tecnologia moderna. Anche gli Esseni conoscono questa scienza, ma la vogliono utilizzare per collegarsi a ciò che è Vero, per rinforzare il loro discernimento, aprire il loro stesso Spirito e coltivare la volontà e l’energia creativa. Il corpo dell’uomo non è una macchina. Esso è un vero e proprio microcosmo, vale a dire, un organismo vivente e intelligente collegato all’universo e ai mondi sottili – e dove si unisce allo Spirito Vivente, Cosmico. I mondi nascosti dietro questo sonno cercano di isolare l’uomo dal mondo invisibile e dalla potenza dello Spirito. Essi vogliono che l’uomo non sia altro che un corpo fisico, sempre più meccanico e robotico. Il problema principale che queste intelligenze devono affrontare è che non si possono riprodurre i cinque sensi umani e l’Intelligenza che vi è nascosta in essi e che collega l’uomo alla sua anima.Esse non vogliono che l’uomo abbia un accesso cosciente con l’anima. Sanno che attraverso i sensi del corpo, la coscienza può risvegliarsi all’anima e alla sua Intelligenza Superiore. Cercano pertanto di invadere i sensi umani per interrompere la comunicazione con la Coscienza Superiore. Il problema di queste intelligenze è che non possono rimuovere i sensi poiché allora anch’esse perderebbero la Luce che vogliono rubare all’uomo. È per questo che si servono dell’influenza dell’ipnosi, della suggestione e della menzogna. Esse immergono gli uomini in uno stato di letargia e sonnambulismo, invadendo i sensi con la magia. L’uomo, così manipolato, crede di essere lui stesso a pensare, a sentire, a sognare, a volere, a decidere: ma è un’illusione, una magia, un condizionamento. La chiave per la connessione alla Luce: purificare i 5 Sensi Questa intelligenza – che il Maestro San Giovanni chiamò “la bestia” nella sua Apocalisse – non ha ancora trionfato e la sua influenza non è completa. Ma non dobbiamo sottovalutare il suo ascendente attraverso gli effetti della tecnologia. Per contrastarla dobbiamo purificare i nostri cinque sensi e condurli verso una vera relazione con l’anima. Non c’è niente di più bello e di più vero di un essere che vive in armonia con la sua anima attraverso i cinque sensi purificati, nobilitati, desti e vivi. Quest’uomo è collegato alla Luce. I nativi Americani rifiutavano di essere fotografati perché ritenevano che, in questo modo, la loro anima gli sarebbe stata derubata. I bianchi, nella loro solita volgarità, risero della loro ignoranza – ma c’era una scienza sottile e reale dietro a tale credenza. Questi mondi sono avidi dell’anima umana. Per loro si tratta di un mistero insondabile. L’anima dell’uomo è Dio stesso. Esse aspirano ad impadronirsene per avere la vita, per esistere. Senza la presenza dell’uomo, queste forze non possono sopravvivere. Questo è il motivo per il quale vogliono controllare l’uomo e la Luce che è in lui e che è il principio stesso della sua evoluzione. Controllando l’evoluzione dell’uomo, queste forze pensano di poter dirigere il loro futuro e il loro mondo verso l’eternità. Per poter diventare questa luce, hanno messo l’uomo in uno stato di suggestione ipnotica. Esse costruiscono un mondo falso ingannando i sensi dell’uomo – così da separarlo dalla Realtà profonda e dalla Natura Vivente. Perdendo il contatto con la Natura, l’uomo ha dimenticato la sua propria natura e ha coltivato in sé l’illusione, un falso “sé”, una menzogna. La stupidità cresce nelle relazioni, nella vita, che è sempre più costruita e artificiale. Una magia discesa nel piano fisico La televisione è uno strumento di ipnosi fantastico che ha reso l’immagine animata, associandola con il suono. Essa entra nell’uomo che crede inconsciamente che ciò che sta guardando e sentendo sia vero: agisce sui suoi centri interni, sulle ghiandole endocrine, sui suoi sensi e sulle sue azioni, sui suoi comportamenti, atteggiamenti, sulla sua coscienza, sulla sua sensibilità, sulle sue credenze e sulle sue opinioni. Allora, l’uomo si separa dalla sua anima, poiché le immagini della televisione si impadroniscono del suo corpo e creano il loro futuro corpo, la loro reincarnazione. Gli esseri che sono dietro a questa tecnologia non cercano semplicemente di distrarre l’uomo, piuttosto tentano di congelarlo nella materia attraverso una conoscenza magica che è discesa sul piano fisico. È un indottrinamento, non più fondato su un’esperienza vivente dell’anima, sul discernimento e l’elaborazione, ma su un’aggressione. Certamente questa tecnologia non è da rifiutare in toto. Nel mondo attuale può essere utile per tenersi informati o per distrarsi con un film – non è questo il punto. Non dobbiamo diventare fanatici e coltivare una paura cieca e accecante, ma non dobbiamo più credere a tutto quello che ci viene detto. È evidente che dietro alla tecnologia del mondo moderno stia emergendo un’intelligenza che aspira a prendere possesso della vita dell’uomo. Vedi,

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I telefoni cellulari sono dannosi per la salute?

Fin da quando sono stati diffusi, i telefoni cellulari sollevano molte domande: Sono sicuri? Le onde che emettono possono nuocere alla nostra salute? Certamente gli addetti a questa tecnologia affermano che sono totalmente inoffensivi, e noi ci fidiamo a tal punto che li facciamo utilizzare anche ai nostri figli in modo da rimanere sempre in contatto con loro e proteggerli il più possibile. Stiamo rovinando la nostra vita e quella dei nostri figli per via della nostra incoscienza? Gli Esseni, che cercano sempre di scoprire cosa si nasconde dietro le apparenze, hanno chiesto alla Madre il suo punto di vista sui cellulari ed ecco il messaggio allarmante che lei ci ha trasmesso. Il messaggio di Madre Terra a proposito dei telefoni cellulari: “Oggi gli uomini si allarmano per le catastrofi naturali, ma tutto ciò fa parte di un piano che è stato ordinato da alcune intelligenze che non amano la Luce. Gli Esseni, e tutti gli esseri che vogliono operare per la Luce, devono impegnarsi a divulgare il messaggio in tutti i mondi affinché delle opere di Luce appaiano. Una scrittura oscura che non si è ancora manifestata, si trova nascosta nei telefoni cellulari. Questa scrittura mira a distruggere l’umanità di Luce. Nei cellulari ci sono alcune onde che distruggono il cervello calcificando le cellule celebrali, impedendo loro di entrare nei processi del pensiero e delle percezioni viventi. Nei cellulari risiede una forza che è stata messa in opera per inibire le cellule del cervello e che conduce ad uno squilibrio che impedisce alla persona di percepire la vita in modo reale. Nel cervello dell’uomo risiede l’equilibrio. Distruggere l’equilibrio significa impadronirsi dell’uomo e creare per lui un falso equilibrio. Io vi chiedo di non tenere più i cellulari contro il vostro orecchio. Se lo dovete utilizzare, fatelo con le cuffie o con un altoparlante. In questo modo limiterete i danni e, fra qualche anno, non vi ritroverete con il cervello atrofizzato. Questo è un messaggio che dovete far girare fra tutti i vostri amici, non in modo allarmista, ma trasmettendolo con chiarezza, con modestia e con spirito di servizio, sostenendone tutti gli aspetti e trovando tutti gli argomenti che dimostrano e che mettono in luce questa realtà. In questa maniera potrete anticipare e porre nuove scritture su quelle che sono state messe dalle intelligenze che non rispettano la Luce. Ogni volta che le onde del cellulare toccano il vostro cervello, quest’ultimo si mette a respirare in modo diverso, allo stesso modo dei polmoni di un fumatore. Gli organi respirano correttamente quando sono liberi dalla nicotina e dal catrame, ma si modificano attraverso l’alleanza con il fumo. Dietro il fumo, si trova un essere, una memoria, una scrittura, un’Egregora, un mondo. Questo mondo cerca di far morire le cellule dei polmoni per prenderne il posto nel futuro; e prima di morire, le cellule si densificano fino a diventare secche, come una crosta su una ferita. Quando un cervello viene sottoposto alle radiazioni dei cellulari, accade lo stesso fenomeno. Se guardate un cervello sottoposto a delle radiazioni quotidiane, dopo un po’ di tempo vedrete apparire dei piccoli grani essiccati, come delle lenticchie che non sono germogliate. Questo provocherà dei dolori ed impedirà di vivere in uno spazio sereno. Immaginate di avere male ai denti e allo stesso tempo aver voglia di mangiare: capirete allora ciò che voglio dire. È vitale, dunque, che mettiate una distanza fra voi, la batteria che si trova all’interno del telefono e le radiazioni che emana. Pertanto, non mettete il cellulare contro l’orecchio, non portatelo sul vostro cuore, né su nessun altro organo per lungo tempo. È importante non farlo più perché questa intelligenza non ama la Luce, e chi si trova dietro a tutta questa tecnologia, della quale l’uomo si è innamorato, cerca di mettere l’uomo stesso al di fuori di ogni intelligenza, di ogni ragionamento sensato, facendogli fare opere e attività prive di saggezza. Al di là di questa degradazione dell’uomo, questa intelligenza cerca di imprimersi concretamente nel suo corpo astrale. In questo modo, non ci sarà più respirazione astrale e pertanto più nessun contatto con un’intelligenza superiore. Questo è il primo passo verso la robotizzazione, verso l’uomo biomeccanico. Senza il respiro astrale, non è più possibile l’evoluzione al di fuori della tecnologia, non ci sono più pensieri nuovi, possibilità di ricaricarsi durante la notte, possibilità di viaggiare in altri mondi, di contattare la propria anima. La vita è rigenerazione, è il rinnovarsi delle nostre cellule, della nostra vita interiore, della nostra anima, della nostra intelligenza… Se il nostro corpo astrale non dovesse più esistere, se si dovesse densificare, allora, non avremmo più la possibilità di respirare in un cielo superiore. La vostra guida, in una certa epoca, vi ha insegnato che esiste un reticolo attorno alla terra, il che è una cosa giusta, visto che la terra è circondata da satelliti e da apparati elettronici, che permettono ad una certa intelligenza di creare un legame tra terra e cielo. In verità, questa intelligenza vuole riuscire a dominare il mondo dell’eterico e dell’astrale, creando un collegamento con l’uomo sulla terra e utilizzandolo come un’antenna amplificata. Così, il corpo eterico e astrale dell’uomo verrà densificato per mezzo della tecnologia. Lo scopo è quello di trasformare l’uomo in un essere interamente al servizio di un’intelligenza che lo dominerà totalmente. Ecco perché potremmo parlare di un’umanità senz’anima. L’uomo si avvia verso l’auto-distruzione finendo così per trasformarsi in un seme infertile, a immagine degli OGM. Non sarà più in grado di elaborare nulla dentro di sé, poiché non sarà diventato altro che un pezzo di terra senz’anima. È vitale che voi, gli Esseni, prendiate coscienza di questa possibilità e che evitiate di partecipare a quella scrittura che è stata posta da una certa intelligenza al fine di generare l’umanità di domani. Ecco perché chiedo agli Esseni di organizzarsi, di entrare nella Terra di Uriele e di imprimervi con determinazione l’umanità di domani. Fatelo! Vi informo prima che la vostra scienza ufficiale ve ne parli. Sappiate che, quando essa lo farà,

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Il Consumismo

Il consumismo è a causa della perdita del senso della vita sulla Terra. Oggi nasciamo e viviamo in una società consumistica. Questo è terribile perché riflette ciò che siamo, ciò che cerchiamo di avere e ciò che scegliamo di consumare. Tutto ci dice “sei se consumi”, e noi ci sentiamo vivi quando consumiamo. È così che diventiamo dei consumatori a tutti i livelli ma, alla fine, non solo non abbiamo più niente, ma addirittura non siamo più niente.Questo riflette due forze fondamentali: essere e avere. Ci viene detto che l’intera società funziona se consumiamo, che i consumi stimolano la ripresa e la crescita economica, che è un atto patriottico. Ecco, quindi, che le grandi feste religiose, come il Natale e la Pasqua, sono diventate feste del consumo. Per quale motivo bisogna consumare? Consumare è diventato un atto fondamentale, ma per quale motivo? Qual è il senso? Per far muovere un’economia che si dirige dove? Verso un mondo senza religione, senza aldilà, un mondo senza senso, senza intelligenza: ecco a cosa ci porta il consumismo. È sempre stata la religione a dare un senso a ciò che facciamo, a chi siamo, a dove andiamo, al perché facciamo certe cose. La religione è la cosa più bella, più nobile, più degna che sia mai esistita sulla Terra. È ciò che manca al mondo moderno. Non mi riferisco alla religione fanatica o settaria, ma parlo della vera religione: quella dell’amore per Dio, dell’amore per l’altro, per l’intelligenza, per lo studio, per la sensibilità, per le forze del cuore, per le forze della mente, per le forze della natura, per il grande libro della saggezza, per la bontà. Ritroviamo la nostra dignità quando ci riconnettiamo alla nostra origine “Nessuno ha mai visto Dio. Il primogenito Figlio, che è nel seno del Padre, è colui che lo ha fatto conoscere”. Giovanni (1:18). Nessuno ha mai visto Dio, ma se si guarda il mondo con uno sguardo profondo, ci si rende conto che non ci può essere creazione senza un creatore. In tutto c’è l’ignoto, il Dio che non si può nominare, l’origine, il primo dei matematici, Padre di tutti i numeri e di tutte le combinazioni. È il tutto possibile, la Kabbalah dice “Ain Soph Aur” – il nulla, il tutto, la luce, la vita, il tutto possibile’’. Questo “tutto possibile” è Uno e poi diventa multiplo, diventando espressione di tutti gli incontri, tutte le associazioni, è l’intelligenza, la saggezza e racchiude tutte le virtù; ma può anche racchiudere tutte le ‘contro-virtù’, perché tutto arriva dall’Uno.Tutto ci parla di Dio: la musica, la matematica, la scienza. Quando Dio non c’è più, noi non siamo più nulla, perdiamo il senso stesso del nostro esistere e diventiamo dei semplici consumatori senza una ragione fondamentale. Perdiamo tutto, possiamo addirittura diventare consumatori dei nostri occhi: se ci allontaniamo dall’origine dei nostri occhi, da chi ce li ha donati, dalla fonte che ha creato questa meraviglia, allora perdiamo l’intelligenza del perché li abbiamo e del perché viviamo. Siamo ciò che facciamo… Dio ti dona la vita, ma tu che cosa ne fai? Ciò che tu ne fai rivela chi sei. Se vuoi sapere chi è una persona, guarda cosa fa con ciò che ha. Altrimenti, non puoi sapere chi è quella persona, è come Dio, è nascosta. Ma quando guardi cosa fa con ciò che ha, ossia con ciò che gli è stato donato, allora puoi vedere in modo preciso chi è. Perché Dio ti ha dato gli occhi? Perché Dio ti ha dato le orecchie? Perché Dio ti ha dato un cuore? Alcuni diranno che niente prova che sia Dio ad averci dato tutto questo. Va bene, ma niente prova il contrario. Questi due postulati sono credenze. Personalmente, scelgo la credenza più bella perché “il bello è lo splendore del vero”. Questa frase di Platone è magnifica: se i tuoi occhi si posano sul bello, allora potrai trovare Dio. I cammini per arrivare a Dio sono molteplici: ognuno di noi ha il diritto di scegliere il proprio cammino verso Dio, verso il Mistero dei misteri. Ciò che fai al più piccolo, lo fai al più grande, lo fai all’universo, perché ciò che ti è stato dato non è destinato a un mero consumo: ti viene dato da Dio. Gli animali e i vegetali ti sono stati donati da Dio, affinché tu potessi maltrattarli? Niente affatto. Ti sono stati donati perché tu ti prenda cura di loro, perché Dio è amore, Dio è rispetto, Dio è armonia, Dio è bontà. L’uomo è responsabile dell’animale, così come è responsabile dei vegetali, e della Terra intera. Non devi fare agli altri ciò che non vuoi sia fatto a te. Dio, tramite Gesù, ti dice che tutto ciò che fai ai più piccoli, ossia a tutto ciò che è a un livello inferiore a te, in realtà lo fai a Lui. La responsabilità della religione Se non sei nella rettitudine, Dio può diventare disarmonia, rabbia, guerra perché potrebbe manifestarsi con un altro volto, assumerebbe il volto del distruttore. Questa è la sua legge numerica, sono i suoi numeri, è la sua legge musicale. Colui che non vive secondo la legge, la Torah, la santificazione, il Cristo, perirà per mano della legge. Perire non è qualcosa di negativo, perché, in realtà, niente può morire, ma intende piuttosto dire che verrà riciclato e dovrà ricominciare dall’inizio. Quindi, la religione ha una grande responsabilità perché ha il compito di guidare gli esseri verso l’intelligenza, l’educazione, la scienza. Deve essere portatrice di un valore, deve dare un senso alla vita. La religione deve essere festa e celebrazione, ma deve anche essere espiazione, perennemente nell’equilibrio. Se hai fatto qualcosa che non andava fatto, allora occorre rimediare, perché in tutto ciò che fai, ci sono dei mondi, degli spiriti, tutto è vivente, tutto è pieno d’anima. Dinanzi a quale mondo t’inchini? Dio ci ha donato la vita al fine di santificare il suo Nome, rendergli omaggio e donarGli tutto. È così che troviamo il senso unico, l’intelligenza, che

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Il Vegetarianismo “Il diritto di dire di sì alla Vita in tutti gli essere viventi”

Quando osserviamo la vita vegetale, constatiamo una particolarità comune a tutti gli esseri di questo regno – in cui ritroviamo erbe, piante, fiori, alberi – che ci ispira a tutti i livelli: la verticalità. È una volontà ascendente, una manifestazione di vittoria, di una liberazione dal piano orizzontale, la base su cui è possibile posare l’equilibrio. Questa volontà di andare verso il cielo, verso il sole, di aprire l’orizzonte verso l’alto è frutto di una coscienza, di un’intelligenza, espressione di vitalità e determinazione. Non è forse questa eredità che noi abbandoniamo quando mangiamo la carne degli animali e distruggiamo il loro ambiente che, tra l’altro, è anche il nostro? Non è forse vero che anche noi abbiamo un’asse verticale per continuare – attraverso il pensiero – ad esplorare, nell’umiltà, la creazione vasta e sottile? Sì, è così. Quindi, la realtà ci mostra come la società umana abbia accolto la stupidità. Una Stupidità che distrugge l’orizzontalità, necessaria per dare lo slancio alla società verso una vita autentica. Gli animali, la cui dignità non ha assolutamente bisogno di essere messa in discussione, hanno diritto di considerazione, così come ne ha diritto l’uomo, né più né meno. È necessario prendersi cura sia del regno animale che del regno vegetale e del regno minerale, rappresentato sulla terra dalle pietre e dalle montagne, strutture primarie della manifestazione del vivente. Prendersi cura degli animali significa prendersi cura di tutto il loro ambiente. È proprio questa una chiave che offre all’umanità una base solida per scoprire se stessi e diventare esseri umani davvero degni di questo nome. Chi dice “regno” dice “regalità”. Un albero è regale, una montagna è regale, un elefante, un cane, una mucca, una balena hanno la loro dignità, sono regali e pieni di maestosità. Tutti i regni sono veri e autentici, sono una bellezza, una meraviglia, le meraviglie della Natura. Il vegetarianismo offre l’occasione di riportare le lancette dell’orologio sull’ora che riposiziona l’uomo al suo posto e dimostra la sua evidente interdipendenza con gli altri regni. L’essere umano, pur avendo una coscienza superiore, non resta che un regno della Natura che, attualmente, esprime la bellezza del regno umano solo in rare occasioni. Questo a causa della grande illusione in cui è immerso rispetto al significato di evoluzione e di progresso; illusione che l’ha portato a snaturarsi completamente e a dissociarsi dalla sua vera identità. Questo perché un’intelligenza artificiale, meccanica, tecnologica prende vita al suo posto e lo manipola. Attraverso l’uomo e le sue facoltà, questa intelligenza artificiale vuole creare un altro ambiente, a sua stessa immagine; un ambiente in cui gli esseri non hanno più diritto di cittadinanza. Questa intelligenza è visibilmente superiore all’uomo poiché arriva a imporsi, non solo sopra l’intelligenza umana stessa, ma anche sopra la coscienza dell’uomo. I più “grandi” di questo mondo, che dirigono il sistema in cui siamo, sembrano essere attratti dalla costruzione e dall’asservimento usufruendo di un piano definito anti-natura. Ecco perché il vegetarianismo deve diventare un’occasione, tra le altre, di riprendere la nostra vita in mano, nel rispetto di ciò che è pieno di mistero. Solo così potremo andare verso quel mistero, il nostro. Si tratta di una nuova educazione, di un nuovo modello di vita che onora e benedice la creazione tutta intera. Nel corso di tutta la vita, ci alimentiamo per sopravvivere. È un atto di umiltà di cui dobbiamo iniziare a prenderci cura, così come lo fanno gli animali, poiché la Natura ha la sua ragion d’essere, in quanto aspetto della vita superiore che si manifesta, tra l’altro, attraverso i quattro elementi, ovvero la terra, l’acqua, l’aria e il fuoco, e le quattro stagioni, ovvero inverno, primavera, estate e autunno. La sofferenza degli animali, di cui abbiamo o meno coscienza, non è altro che il riflesso del futuro che attende la società umana poiché, come Gesù proferiva: “ciò che fai al prossimo, verrà fatto anche a te”. Tutti i saggi hanno parlato di questa legge inconfutabile. Allo stesso modo, se degli stati in guerra vivono delle sofferenze fisiche, altri stati, come quelli europei, vivono delle sofferenze interiori che sono le stesse sofferenze che vivono gli animali che, allo sguardo dell’essere umano moderno, non sono nient’altro che un oggetto di cui si può disporre a proprio piacimento. Questa mancanza di rispetto, questa violazione di diritti, questo atteggiamento quasi euforico, da parte dell’uomo, davanti al sangue degli animali e alla loro situazione attuale sono, senza dubbio, lo specchio di ciò che sta facendo l’intelligenza artificiale verso l’uomo stesso. Questa intelligenza ha asservito l’umanità conducendola, sempre più, verso la perversione, verso atti mostruosi, degradanti e profondamente disonorevoli. Essa arriva ad allontanare l’umanità, non solo da tutto ciò che è essenziale, ma anche dalla realtà dei problemi veramente urgenti, facendola sprofondare, sempre più, in un mondo virtuale, privo di consistenza e di esistenza reale. Comprendere e vivificare le parole dei grandi Saggi della storia, di tutti i popoli, è la base del vegetarianismo che si consacra al servizio di un’intelligenza divina superiore, creatrice di bellezza, di virtù, di nobiltà e di armonia. Alain Contaret

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La Catastrofe del Giappone: “Quello che nessuno ha mai detto…”

Con questa catastrofe senza precedenti, l’umanità intera è stata immersa in una profonda inquietudine. L’uomo ha voluto essere indipendente dalla Natura e creare un mondo a sua immagine. Purtroppo, non intraprendendo il cammino del rispetto e dell’equilibrio, si ritrova dinanzi una vera e propria auto-distruzione. Oggi diventa una questione di dignità, di maturità e di responsabilità prendere chiaramente posizione; questa è una necessità urgente ed assoluta per le generazioni future e per il divenire del nostro mondo. Gran parte dell’umanità è stata profondamente scossa dagli avvenimenti del Giappone, dai terribili danni causati dal terremoto e dalle successive scosse di assestamento. Di fronte a questa catastrofe senza precedenti, l’uomo continua a non voler vedere la realtà dei fatti: lui è sottomesso a forze naturali che non può dominare. Crede di essere libero di fare ciò che vuole, ma ecco che questa forza lo riporta all’ordine e gli ricorda qual è il suo posto. Non solo tutto ciò che è stato costruito dall’uomo può essere spazzato via dalla Natura vivente, ma l’uomo, nella sua incoscienza, si è alleato con la forza e l’intelligenza della distruzione, come l’energia nucleare, che non può controllare e che potrebbe portare alla distruzione della Terra. La Natura è una Madre che agisce per difendere i propri diritti, ma il nucleare è un demone distruttivo che nessuno può arrestare una volta che è stato risvegliato e reso libero. Oggi, prendiamo coscienza che un’opera umana può essere più pericolosa di una catastrofe naturale. Per la prima volta vediamo che tra la Natura e l’uomo, il più pericoloso è l’uomo. Constatiamo come lui sia capace di rialzarsi ripetutamente di fronte alle catastrofi naturali come eruzioni vulcaniche o maremoti, ma se accadesse veramente una grande catastrofe nucleare, difficilmente potremmo riprenderci, poiché la Natura verrebbe duramente colpita.  La domanda è “Qual è la missione dell’uomo?” Gli uomini non sono sulla Terra per vivere, bere, mangiare, parlare: essi sono qui per creare. Gli uomini sono sulla Terra per offrire agli Dei l’opera più pura e più grande. Purtroppo, loro non fanno più offerte agli Dei, non parlano più con loro. Infatti, hanno cercato di sviluppare l’energia nucleare e tutte queste forze per diventare indipendenti dalla Natura. Perché hanno voluto essere indipendenti dalla natura? Perché vogliono tenere tutto per sé e non vogliono pagare nessuna imposta agli Dei. Ed ecco che si dicono: “Combatteremo contro gli Dei e saremo indipendenti. Vivremo per noi stessi e non renderemo conto a nessuno”. Per questo gli uomini derubano e saccheggiano la Terra, diventando degli usurpatori. Per lo stesso motivo, essi si sono alleati con le intelligenze oscure che hanno detto loro: “Voi non volete più riconoscere nulla agli Dei e noi vi diremo come fare”. Questi esseri, queste intelligenze, hanno ispirato uomini tramite l’uso della scienza. L’umanità distrutta dalle proprie creazioni È ormai chiaro che l’umanità non sarà distrutta dalle calamità naturali, bensì dalle sue stesse creazioni. Finiremo per auto-distruggerci e lo stiamo già facendo. Le radiazioni che si sono liberate nell’atmosfera a causa della catastrofe del Giappone stanno modificando tutte le strutture del pianeta, perfino nei piani invisibili. Gli uomini dicono: “Stiamo oltrepassando il limite, ho paura, bisogna fare qualcosa”. Poi pensano “Sì, ma ho bisogno di elettricità, come vivere senza di essa? Non possiamo più tornare indietro”. Tutte le nostre Tradizioni sono morte, quindi non sappiamo cosa fare, non sappiamo a chi rivolgerci, siamo completamente persi… Ci ritroviamo dinanzi un futuro minaccioso e ci chiediamo come faremo a liberarci di tutte queste tecnologie e di tutti gli esseri distruttori in esse nascosti. Questi esseri che dirigono il destino dell’umanità hanno i loro interessi altrove e si rifiutano di tornare alla vecchia alleanza con la Natura Vivente, la Terra, Dio la Madre. Allora, cosa possiamo fare? Noi, gli Esseni, coltiviamo tutti i giorni l’Alleanza con la Madre: è una delle basi della nostra cultura, della nostra Tradizione. Quando il disastro si è verificato, mi sono rivolto alla Madre e ho aperto un dialogo con lei per conoscere il suo punto di vista. Ecco il messaggio che la Madre ha trasmesso agli Esseni. Messaggio della Madre sulla catastrofe del Giappone: “Chiudere gli occhi su certe cose che avvengono oggi nel mondo, non vi servirà. Fuggire dalle proprie responsabilità non ha mai permesso ad un essere di sfuggire all’opera per la quale ha donato la vita, consapevolmente o inconsapevolmente, attivamente o passivamente. Ci sono due modi di agire: fare e lasciando fare. Essere coscienti e responsabili di quello che sappiamo essere vero e giusto è il cammino del popolo Esseno. Se una visione delle cose è giusta, non va solo messa in evidenza, accolta, ma va anche vissuta. È necessario che vi organizziate affinché tale visione possa avere un corpo per agire sulla Terra e possa avere voce nel mondo degli umani. Sia sul nucleare, sull’allevamento intensivo e sulla macellazione degli animali, sugli OGM, sullo spodestare le anime umane e la loro immortalità, è necessario prendere una posizione ed essere chiari. Per questo io vi offro l’insegnamento che vi è stato trasmesso dagli Arcangeli: “Anche se voi non potete fare grandi cose per l’umanità, perché vi sentite deboli e impotenti, è vitale che voi facciate conoscere il vostro punto di vista, che lo mettiate per iscritto, che vi organizziate in cerchi di studio e in logge per farlo conoscere presso i mondi visibili e sottili”. Il punto di vista degli Esseni deve esistere nel mondo ed essere chiaro. Bisogna agire affinché tutto si incarni tramite strutture concrete. Le parole del Padre, quelle di Dio, degli Arcangeli, degli Angeli, dei Maestri, degli studiosi della saggezza, degli animali, dei vegetali, dei minerali e della Madre, hanno necessità di trovare presso la Nazione Essena, un corpo vivente che agisca per esprimersi, farsi comprendere e toccare il mondo. Così, il Verbo si farà carne e abiterà tra di voi, tra di noi sulla Terra. Oggi non vengono rispettate le leggi della Natura e della Vita, dell’Intelligenza divina e questo è bene che si sappia. È essenziale che gli Esseni non siano

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LA SCOMPARSA DELLE API

“Un messaggio preoccupante per l’avvenire” anche la stessa sopravvivenza dell’essere umano, porta con sé un messaggio importante: ovvero iniziare a lavorare per il Bene Comune. Esso evidenzia, da un punto di vista simbolico, l’eccessiva individualità dell’uomo e di come questa abbia incidenze estremamente dannose sull’insieme di tutti i regni che vivono sul nostro Pianeta. La progressiva scomparsa delle api, da decine di anni, ci coinvolge profondamente. Ognuno di noi ne percepisce intuitivamente la gravità: una rottura dell’equilibrio naturale della vita, di cui sono anche loro sono portatrici. Numerosi specialisti si interpellano riguardo questo argomento allarmante, senza trovare però risposte veramente soddisfacenti. Quale messaggio si nasconde dietro questo fenomeno inspiegabile nel quale si assiste alla perdita dell’impollinazione delle colture e pertanto, al rischio di sopravvivenza stessa delle specie vegetali, animali e umane? Oggi la Nazione Essena offre un chiarimento, una comprensione che proviene da questi esseri messaggeri che tessono legami tra i mondi, tra cielo e terra. L’ape è nata in simbiosi con le piante e i fiori. Da quaranta milioni di anni, raccoglie il polline e lo trasporta di fiore in fiore. Una meravigliosa storia d’amore tra il fiore e l’animale! Questo essere è prezioso. La sopravvivenza dell’umanità dipende dalla sopravvivenza delle api. Egli studia, crea statistiche, identifica tutto tramite nomi scientifici, ricerca senza sosta spiegazioni razionali sugli squilibri da lui stesso provocati con i suoi pensieri, i concetti e le azioni. L’uomo non ha ancora compreso che la non osservanza delle Leggi Universali ha delle conseguenze. Oggi gli Esseni, che da sempre hanno rivelato gli aspetti nascosti delle cose, portano un punto di vista più ampio, un’altra consapevolezza del mondo e dei mondi che ci circondano. Al di là di tutte le cause visibili al giorno d’oggi, questi piccoli esseri messaggeri dei mondi, ci donano la loro spiegazione. Le api lavorano instancabilmente, sempre con la gioia di servire, ognuna con la sua missione da compiere, per il Bene Comune, per la comunità. Questi principi un tempo erano presenti anche negli uomini, il che creava un respiro collettivo con la natura. Le api non possono respirare in un mondo di individualismo di cui l’uomo è il rappresentante. Oggi l’uomo si è estremamente individualizzato, tanto da dimenticare la propria famiglia, non pensando più all’interesse collettivo ma solo al proprio. L’uomo essendo creatore non trasmette, tramite il suo respiro, le sue parole e tramite i suoi atti i valori della comunità, che sono fondamentali per la vita delle api. Per questo, non potendo vivere con questi valori, le api lasciano la terra. L’uomo cerca in tutti i modi di non sentirsi dipendente da nessuno e questo suo desiderio lo separa dal mondo superiore. Dietro questa smania di potere, però, si cela un’oscura intelligenza che vuole in realtà isolare l’uomo, indebolirlo e impadronirsi del suo destino. Nel suo mondo, l’uomo proietta sulle api le sue idee di redditività, efficienza, produttività e questi concetti le avvelenano. Sono le idee degli uomini ad ucciderle! L’apicoltore perde la nobiltà della sua arte per diventare un intermediario finanziario del miele e le api, private del loro ruolo e della loro natura sacra, vengono inquinate, avvelenate, distrutte… Esse non vogliono più essere strumenti per i mondi oscuri, i quali sfruttano i pensieri degli uomini per svilire la nobiltà del loro essere collettivo e la loro vera natura. Le api sono uno strumento dei Mondi Superiori, esse sono perfettamente consapevoli del loro ruolo all’interno del Tutto. L’ape è veramente il polmone degli Angeli, respira con il mondo divino ed è questo ciò che ha da rivelare agli uomini. Originariamente, le api vivevano a contatto con l’uomo per trasformarlo. Avevano con lui una relazione negli eteri. Potevano viaggiare e trasformare tutto ciò che emanava dall’uomo; in questo modo, esse facevano con lui quello che fanno con i fiori, una trasformazione integrale tramite un atto concreto. Esse divennero anche il simbolo della trasformazione dell’iniziato. Donare il miele agli uomini, in realtà simboleggiava un atto di offerta delle api agli Dei. Il miele venne infatti chiamato dagli antichi “il nettare degli Dei”. A loro volta gli uomini si rivolgevano ai Mondi Superiori per donargli il loro nutrimento e così facendo ogni mondo poteva ricevere un nutrimento creando un equilibrio fra lo scambio e l’offerta. L’uomo però non ha più la consapevolezza di avere al di sopra di sé un mondo superiore tramite il quale poter crescere ed evolvere. L’uomo si è allontanato dalla grande legge dell’universalità, ed è così che le api si allontanano dagli esseri umani. Sfidando la legge di scambio e di universalità, guardando solo al suo mondo e volendo che tutti i regni siano al servizio delle sue idee e dei suoi concetti, l’uomo si separa sempre più dalla vita, non arrivando più a vedere l’unità del mondo e chiude le porte al suo cielo. Sindrome da collasso delle colonie di api Gli apicoltori trovano sempre più spesso i loro alveari svuotati di quasi tutte le loro api. Negli Stati Uniti, quasi il 25% degli sciami sono scomparsi nell’inverno del 2006-2007 e numerosi Paesi Europei sono stati toccati da questo fenomeno già dagli inizi dell’anno 2000. In alcuni paesi sono state perdute fino al 90% delle colonie. Questi eventi rimangono inspiegabili. Gli studi effettuati fino ad oggi riescono solo a supporre una concomitanza di più cause. Le amministrazioni, compresi i servizi veterinari, sembrano impotenti di fronte a questo problema, non sapendo dove dirigere i loro sforzi. Questo fenomeno è di grande preoccupazione per gli apicoltori, ma anche per ecologisti, economisti ed esperti a causa dell’importanza delle api come impollinatrici in questi settori. Ciò che è stato osservato è il fatto che le api domestiche improvvisamente, non importa in che periodo dell’anno, ,tralasciando l’inverno dove l’alveare è dormiente, non rientrano nell’alveare. Sparizioni di api operaie sono già state osservate nel passato, ma è dal 2007 che il fenomeno assume nuove caratteristiche considerate allarmanti: le api “spariscono” in massa, fatto nuovo e anomalo presso questi insetti. L’allarme è stato dato dall’anno 2000 in Europa, poi nel 2006 dagli apicoltori degli

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