Essere un Esseno

Un’altra visione del mondo

“Il modo con cui guardiamo il mondo agisce su noi stessi e sul mondo.” Gli Esseni sono i custodi di uno stile di vita originale, ancestrale, in armonia con la Madre e con tutti i regni. Attraverso i secoli, la loro preoccupazione rispetto all’equilibrio è sempre stata la stessa. Oggi, più che mai, il loro modo di vedere il mondo deve essere conosciuto e proposto affinché un altro futuro sia possibile per tutti. Essere Esseno, un’arte di vivere diversamente “Un Esseno desta i suoi sensi per percepire il mondo così com’è, grazie alla pratica della meditazione e della disciplina specifica tramite la sua tradizione. È un addestramento, un’arte di vivere. Un materialista vedrà il mondo con i sensi materialisti della tradizione, della credenza, della religione. Parlare di “religione materialista” non è una provocazione, poiché una religione è qualcosa che collega gli esseri in una percezione comune del mondo. Un cristiano, un mussulmano, un buddista vedrà il mondo secondo i sensi formati dalla sua cultura. E questo è così per tutti i popoli. Un Esseno cerca di raggiungere la percezione universale, quella che è libera dalle credenze elaborate dagli uomini, ma che attinge direttamente dall’origine della Natura Vivente e dall’aura dei grandi Maestri. Questa volontà di percepire il mondo così come è e di destarsi in una coscienza superiore dà tutta la sua originalità alla saggezza e all’arte di vivere Essena. Il modo con cui osserviamo il mondo agisce su noi stessi e sul mondo, sul nostro ambiente, sulla nostra qualità della vita. Un materialista non vede il mondo nello stesso modo di un cristiano. Questa percezione non è neutrale: genera una coscienza, unaconvinzione, una determinazione, un atteggiamento, un comportamento, delle pratiche di vita, delle relazioni. Dal punto di vista delle terapie Essene, si può anche parlare di “patologia”, di “malattia”, di sregolamento, di possessione, d’invasione. Cosa pensare di uomini e donne che, in nome di una credenza nel Dio dell’amore, sono arrivati ad uccidere e bruciare milioni di donne e di bambini innocenti nel corso di guerre di religioni? Cosa pensare di uomini e donne che, per soddisfare dei bisogni prefabbricati e uno stile di vita artificiale, arrivano ad inquinare un pianeta e a distruggere completamente delle specie? All’origine, si tratta di una massa inconsapevole sia di cristiani, che di materialisti o di tifosi di calcio, e quando arriva uno Stalin, un Mao Tsé Toung, un hooligan: tutto crolla. In questa massa incosciente, uno resterà passivo ed un altro passerà anche all’azione sotto l’impulso di quello che è appena emerso. Andrà fino alla fine della percezione culturale del mondo che coinvolge questo stesso capo, e di come lui lo capisce. L’umanità conoscerà poi le conseguenze materiali della visione del mondo portata da questi stessi esseri.Un Esseno cerca di destare la sua percezione in ciò che è vero e puro. Questa è una volontà, anzi un motore nell’istruzione Essena. Un Esseno non crede ad una cosa perché è stata consolidata, adottata come vera da milioni di esseri. Se mette in pratica una cosa, è perché nel suo essere più intimo, più sacro, ne fa l’esperienza e questo desta una risonanza con il libro della Natura Vivente e la saggezza che tutti i giorni scrive questo libro. La verità è sempre universale e non ha come virtù di separare gli esseri, bensì di collegarli. Un Esseno cerca l’unione. Quest’unione deve inizialmente esistere nei piani superiori della coscienza e della comprensione, è soltanto in seguito che essa può scendere attraverso le relazioni e il corpo fisico. Un Esseno cerca naturalmente di comprendere e di destarsi al cospetto della visione di un cristiano, di un materialista o di un comunista. Non respinge ciò che vede, ma cerca di percepirne la saggezza, il senso profondo. Resterà calmo se percepisce una chiusura e sarà caloroso e generoso se percepisce una possibilità di dialogo.Nel silenzio e nella parola dell’Esseno vive la generosità. Olivier Manitara Una cultura del mutuo sostegno e della mutua assistenza Nella nostra società basata sull’individualismo ad oltranza, gli Esseni propongono una nuova visione della vita, un altro modo di esistere in armonia con tutti gli esseri. Quest’approccio del mondo è basato sul principio della mutua assistenza globale tra tutti gli uomini e tutti i regni. Da questo punto di vista, “l’altro” è tanto il vicino di casa che il passante che si incontra alla svolta di una via, è tanto la persona presso la quale si vive che quella che abita dall’altro lato della terra; è anche l’albero, l’animale, la pietra… così, ogni forma di vita è presa in conto. Non è questa la base della mutua assistenza e dell’amore vero? Il grande corpo della Terra e dell’umanità Nel corpo umano, benché ogni cellula abbia una funzione particolare nell’ambito di un organo, essa si mette tuttavia al servizio del corpo intero. Essa conserva così la sua propria identità ma opera per un obiettivo molto più grande. Così, a seconda della capacità delle sue cellule di funzionare in armonia le une con le altre, l’intero organismo si trova nella forza o nella debolezza, nel mutuo sostegno o nella divisione interna. Questa legge può applicarsi anche al corpo di una famiglia, di una nazione, dell’umanità tutt’intera, o anche del pianeta e dei quattro regni che essa porta in sé: i minerali, le piante, gli animali, gli uomini. Non prendere “l’altro” in conto, indipendentemente dal regno al quale appartiene, equivale a mettere l’organismo globale in pericolo. Questo spiega la catastrofe ecologica ed umanitaria, alla quale si assiste oggi a livello planetario. Per curare questa tendenza dell’uomo a squilibrare i mondi, gli Esseni che sono stati sempre chiamati “i terapeuti”, operano per il bene di tutti gli esseri. Scegliere chi si sostiene Esistono numerose forme di mutuo sostegno e di mutua assistenza. La difficoltà è sempre di essere coscienti di ciò che si sostiene nella vita e di ciò che trionfa per nostro tramite, poiché se esiste un mutuo sostegno che conduce allo splendore, ne esiste un altro che conduce alla svenuta. Sostenersi per dare la vittoria

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Il significato della parola Esseno “Origine storica”

L’apparizione della parola «esseno» nella storia ufficiale risale agli scritti di Filone d’Alessandria (30 a.C. – 45 d.C.), di Plinio il vecchio (23 d.C., 79 d.C.) e di Flavio Giuseppe (38 d.C. – 95 d.C.). Più vicina a noi nel tempo, la scoperta dei manoscritti del Mar Morto sul sito di Qumran, avvenuta tra il 1947 e il 1956, ha di fatto provato l’esistenza di una comunità essena, fino ad allora restata discreta, se non segreta per poter preservare la purezza della propria tradizione e delle proprie pratiche religiose e iniziatiche. Gli esperti discutono ancora oggi sulla datazione precisa di questi testi e sulla loro attribuzione agli Esseni. D’altronde, negli anni intorno al 1950, il filosofo ed erudito Edmond Bordeaux-Szekely ebbe accesso agli Archivi segreti del Vaticano dove ebbe modo di consultare dei documenti apocrifi scritti in aramaico, oltre che ai rotoli del Mar Morto, il che gli permise di tradurre una gran quantità di antichi testi aramaici. Egli si appassionò all’insegnamento lasciato dagli Esseni e pubblicò diversi libri su questo tema, tra cui il famoso «Vangelo esseno» in quattro volumi. ETIMOLOGIANella letteratura storica e religiosa ci sono stati diversi tentativi di definire etimologicamente la parola «esseno». Per alcuni, il termine “Essaios” in greco è la traduzione di Kashai, parola egiziana e di “Chsahi”, parola ebraica, entrambe significanti «segreto» o «silenzioso». D’altronde, i simboli egiziani di luce e di verità trovano la loro traduzione greca nella parola «Essen». Altri hanno proposto una derivazione dall’aramaico “hasîn” e dall’ebraico “hasîdim”, termini traducibili con «pio». Per altri ancora, il termine «esseno» proviene dalla parola siriaca “Asaya” che significa medico. Infine, gli appellativi degli Esseni all’epoca di Gesù furono numerosi: i silenziosi, i praticanti, i guaritori, i veggenti, i santi, i perfetti, i guardiani, i servitori di Dio e così via. Perché tante definizioni e soprattutto tanto mistero? Forse perché è la caratteristica principale che definisce gli Esseni: l’amore verso Dio e verso i Misteri della vita. Se si dovesse scegliere una definizione della parola «esseno» essa potrebbe essere: «Essere un Esseno è innanzitutto uno stato d’essere naturale nell’uomo. In un antico linguaggio “Esseno “significa “essere umano”, “uomo pensato e voluto da Dio”. L’uomo vero è un Esseno. In questo stato d’essere, lo spirito e il corpo sono uniti e nutriti dal mondo divino. Lo stato d’essere esseno è quello in cui l’uomo si mantiene davanti a suo Padre e sua Madre, con tutti i suoi corpi sottili rigenerati e nutriti dal mondo divino. Quindi il termine “Esseno” non dev’essere limitato a una data epoca o a un certo popolo, ma deve piuttosto essere inteso come un’aspirazione a ritrovare la natura originale dell’uomo nato da Dio e unito a Dio. UN OMAGGIO A ENOCH Gli Esseni credono profondamente nell’esistenza di un lignaggio di figli di Dio (uomini, donne o popoli) che si sono incarnati sulla terra per portare la parola del Padre e della Madre. Questa filiazione o tradizione si è manifestata in tutte le epoche, in tutti i luoghi della terra, portando un messaggio e una saggezza che toccano l’umanità intera. Se oggi noi abbiamo scelto di portare il nome di “Esseni”, non è soltanto in riferimento alla comunità che ha fatto nascere e ha educato Gesù, ma è soprattutto per onorare Enoch, padre della tradizione essena, primo prete che ha ritrovato la propria origine divina e ha riaperto il cammino della ascensione verso Dio. «Hénoch camminò con Dio, poi egli sparì, perché Dio lo prese con sé.» (Genesi 5:23-24) ENOCH, PRIMO ESSENO NEI TESTI SACRI  Nel Vangelo Esseno tradotto dall’aramaico da Edmond Bordeaux Szekely, a partire da documenti apocrifi ritrovati negli Archivi segreti del Vaticano, è scritto: «Enoch fu il primo servitore della Legge, il primo dei guaritori, dei saggi, dei gioiosi, dei gloriosi e dei forti, il primo che vinse la malattia e la morte. Invochiamo Enoch, Maestro della vita, fondatore della nostra Fratellanza, servitore della Legge, il più giusto dei giudici, il più saggio, il più avveduto e il più glorioso di tutti gli esseri. Egli fu il primo prete, il primo lavoratore, il primo a conoscere la Parola, a insegnarla e a obbedirle. Egli rivelò ai figli della luce tutti i meravigliosi segreti della vita». Il Libro dei Giubilei precisa: «Enoch fu il primo uomo tra gli uomini che sono nati sulla terra che apprese la scrittura, la conoscenza e la saggezza e che scrisse in un libro i segni del cielo secondo l’ordine dei loro mesi, affinché gli uomini conoscessero le stagioni degli anni secondo l’ordine dei mesi…» UNO SGUARDO VERSO UNA COMPRENSIONE ESOTERICA Ciò che è particolarmente interessante è il fatto di guardare al senso, all’anima e allo spirito che si celano dietro alle parole. È d’altronde il senso della parola di Gesù «la lettera uccide ma lo spirito vivifica» (2 Corinzi 3:6), che ci invita a vedere ciò che si trova dietro le apparenze: tutto questo è una caratteristica propria di una scuola esoterica. È fondamentale interessarsi all’origine delle parole perché esse possono rivelarci la loro sorgente comune. Per esempio, “Enoch” significa “iniziato” in ebraico; inoltre è, nella sua formulazione originale, Anoki, Anouki che questa parola si ritrova nella Bibbia come «Anouki Adonaï» o «Anokhi Adonaï» che significa «Io sono Dio, l’Eterno, Colui che è, che era e che sarà». La stessa parola presso gli egiziani è “ankh”, che significa la vita, l’eternità, l’immortalità. Ritroviamo esattamente lo stesso significato nel nome del Dio Enki, presso i Sumeri, che significa vivere, esistere e designa il Dio Creatore, la vita divinizzata. Al di là di tutto, ciò che ci deve interessare è il principio divino che si è incarnato attraverso Enoch per mostrare qualcosa all’umanità, così come il Cristo si è manifestato attraverso Gesù. I buddhisti hanno compreso molto bene questo segreto, perché il Buddha non designa un uomo in particolare ma lo stato d’essere dell’uomo che si è risvegliato alle leggi dell’universo e degli Dei. Allora, con uno spirito comune, Buddha, Cristo, Enoch, Ankh, Enki, Esseno sono tutte la stessa parola che rivela lo stesso principio

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La Tradizione degli Esseni attraverso i secoli

Il punto di vista di colui che racconta la storia esercita un’influenza capitale sul senso, sull’interpretazione e sulla comprensione degli eventi accaduti nel passato. Immaginate: se Adolf Hitler e i nazisti avessero vinto la Seconda guerra mondiale, si parlerebbe di genocidio e di olocausto? No, si parlerebbe piuttosto della grande onda di depurazione salubre, dell’arrivo di una nuova era, di una nuova civilizzazione. Quest’esempio ci mostra quanto la visione della storia sia condizionata dalla persona che la racconta. Nelle scuole ciò che si trasmette ai giovani sono le guerre, i massacri, tutte le catastrofi che hanno segnato l’umanità nei secoli: chi non conosce Ramses, Attila Hun, Adolf Hitler, Stalin o Mao Tse-Tung? Quanti invece conoscono Mani, Lao Tse, o più vicino a noi, Rudolf Steiner o Peter Deunov? È fondamentale conoscere anche la storia scritta dai grandi Maestri della Tradizione Essena: un lignaggio di uomini che sono vissuti e hanno dedicato la loro vita per vivificare e concretizzare un ideale superiore sulla Terra. Questi grandi uomini sono vissuti in vari paesi del mondo, in epoche totalmente diverse, in contatto con le culture più svariate. Tuttavia, ciò che li accomuna è la loro saggezza, l’umiltà, la volontà di operare per un ideale superiore, il loro contributo incredibile al risveglio della coscienza e all’identificazione dell’uomo sulla Terra. Oggigiorno, questi grandi Maestri sono stati rinchiusi in culti, religioni, paesi e in varie correnti filosofiche. Chi parla di Gesù non intende parlare anche di Buddha, chi parla di Platone non intende parlare anche di Maometto. La tradizione primordiale La Tradizione Essena risale ad Enoch, il suo padre fondatore. Essa è nata dall’Alleanza tra questo grande Saggio, guida di un un intero popolo, e il Mondo Divino, alcune decine di migliaia di anni fa, quando l’umanità era ormai lontana da questo mondo di luce delle origini. Quindi, questa Tradizione si è perpetuata ininterrottamente, passando da un Maestro ad un altro Maestro, portando la luce della saggezza in tutti i popoli, attraverso i tempi e i secoli. La Tradizione Essena viene anche chiamata -la Tradizione Primordiale- poiché è stata proprio lei a generare tutte le grandi civilizzazioni e correnti spirituali che hanno trasmesso al mondo tutto ciò che è vero e sacro. È attraverso la sua Alleanza con il Mondo Divino, tramite i suoi rappresentanti, che la Tradizione Essena ha potuto irradiare la luce nelle tradizioni di tutti i popoli, una luce che offre una conoscenza universale all’umanità ormai smarrita. Vi proponiamo di intraprendere assieme un entusiasmante viaggio alla scoperta della storia degli Esseni attraverso le varie epoche, sotto l’orientamento e la benevolenza dei grandi Maestri e Maestre di questa Tradizione, da Enoch fino al giorno d’oggi. Enoch (più di 30.000 anni avanti Cristo) Il “primo uomo-Dio” è riconosciuto nei testi sacri di tutte le tradizioni dei popoli, sotto vari nomi, come il primo uomo a risollevarsi dalla caduta, avendo ritrovato il “Cammino della risalita”, ovvero dell’Iniziazione, verso l’origine divina. Enoch è colui che salvò l’uomo dall’influenza degli angeli malati, mostrandogli il cammino della saggezza. Portò la Luce della conoscenza divina in un mondo imprigionato dalle tenebre, dall’ignoranza e dall’incoscienza. Enoch fu il primo Messia. Il Maestro Gesù stesso decanterà la sua derivazione e filiazione. Enoch è il creatore, il ‘Padre’ delle prime Scuole dei Misteri. Lui ha edificato sulla terra i primi Templi dell’umanità, le prime piramidi. Tutta la stirpe dei Maestri e delle Maestre che si sono incarnati dopo di lui hanno seguito le sue orme e sono stati sotto la sua protezione, seguendo il suo Insegnamento senza tempo. Gli iniziati dell’Atlantide (da circa 23.000 a 10.000 anni a. C.) L’Atlantide è un continente oggi scomparso. Come indica il suo nome, questo continente occupava lo spazio oggi coperto dall’Oceano Atlantico all’incirca. In quei tempi lontani, l’umanità non aveva la stessa coscienza della nostra epoca. Gli uomini non vivevano nel loro corpo fisico e il corpo umano non aveva affatto la forma che conosciamo oggi. La forma dei corpi era molto malleabile, come se fosse d’argilla, e variava a seconda del livello di coscienza morale e spirituale di ogni individuo, anche se l’uomo non usufruiva realmente di una coscienza individuale. Gli uomini vivevano in uno stato di sogno, non c’erano il giorno e la notte nemmeno la vita o la morte. Quando l’uomo moriva, non se ne accorgeva realmente, poiché viveva in ciò che noi chiamiamo “l’aldilà”, non aveva una vita terrestre. L’uomo era creatore tramite lo Spirito e non conosceva realmente la materia. Essa, infatti, non esisteva per lui, poiché viveva in un mondo invisibile, nel sottile e senza frontiere delimitate. Di fatto, gli uomini vivevano in stati di coscienza decisamente più vasti. Gli indiani d’America e molti altri popoli hanno conservato la memoria di questa antica epoca chiamata da loro: l’epoca degli “uomini-uccelli”. Per questo motivo posavano sulle loro teste delle piume, in commemorazione di questo passato lontano, ricordandosi sempre la loro origine divina. Questo era un simbolo esterno, vivente e che ricordava loro di non essere soltanto dei corpi fisici ma dei cuori viventi, liberi di viaggiare in molti mondi. Anche gli Egiziani coltivavano la memoria di questa lontana epoca, chiamandola l’epoca “dei figli di Horus”. Horus era l’uccello del sole, l’uomo cosmico originale, il Cristo: colui che conduce gli iniziati nei regni dello spirito immortale. Solo questi “figli di Horus” in Atlantide conoscevano il male e potevano studiarlo senza farsi catturare. Numerose leggende evocano questa scienza segreta che permetteva agli iniziati di imprigionare i demoni, impedendo loro di scatenarsi ed invadere l’umanità. Questi demoni erano forze di decomposizione il cui compito era riciclare la materia. Non erano negativi in sé, ma sarebbero potuti diventare crudeli qualora l’uomo avesse profanato le leggi divine per controllare gli esseri. Così, fra gli iniziati Atlantidei, degli esseri mal intenzionati vollero utilizzare la potenza distruttrice dei demoni per scopi personali di potere, di sovranità nel mondo e su tutte le creature. La maggior parte degli uomini fu allora sedotta dalle attrazioni del mondo fisico, offerte da coloro che avevano deciso di controllare l’umanità per la

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Metodi d’insegnamento

Da millenni, la saggezza Essena è stata sempre trasmessa tramite una tradizione orale e vivente, spesso riservata ad alcuni eletti. Anche Olivier Manitara, Maestro autentico Esseno ha privilegiato l’insegnamento orale attraverso l’arte delle conferenze e ci ha fatto gustare tutte le dimensioni della parola creatrice e i metodi di un insegnamento vivente. Tuttavia, quest’insegnamento è anche una saggezza che si medita, che si vive, che dev’essere applicata e verificata perché possa prendere tutta la sua ampiezza. È per questo che Olivier Manitara si è circondato di un cerchio di scribi Esseni, gli Ierogrammati, per rendere questo insegnamento il più possibile disponibile e accessibile al più gran numero di persone, grazie a degli strumenti di studio e di pratica. Prendersi cura della propria vita per poter meglio prendersi cura degli altriLe formazioni e i metodi pratici elaborati da Olivier Manitara sono degli strumenti unici e dei mezzi concreti che permettono all’uomo di prendere la propria vita in mano. Potrete scoprire delle tecniche semplici e sperimentate che permettono di dare un senso alla propria vita, di orientare tutte le proprie forze per raggiungere un obiettivo, di trovare un equilibrio in tutti gli aspetti della vostra vita, nella relazione con se stessi, gli altri e il mondo che ci circonda. Destare la propria coscienza non è un peso supplementare ma è come un sollievo, è come l’acquisizione di una nuova comprensione. Offrendo a ogni persona i mezzi per lavorare sulla propria vita, contribuiamo attivamente e insieme a migliorare il futuro dell’umanità e della terra. Strumenti di formazione pratici Il lavoro colossale di Olivier Manitara, sostenuto dall’opera degli Ierogrammati, ha dato vita a molti strumenti d’apprendimento e di formazione, i quali permettono di andare alla scoperta dell’insegnamento Esseno e di comprenderlo in tutta la sua essenza e ricchezza. L’insegnamento Esseno è una saggezza globale che tocca l’uomo nella sua integrità (corpo, anima e spirito), ma anche nelle sue relazioni con l’ambiente esterno (con la natura, con gli altri, con tutti gli esseri viventi). È per questo che Olivier Manitara ha sviluppato numerose tecniche d’insegnamento per sviluppare qualcosa di più che una scienza puramente intellettuale, ma un cammino che renda possibile una vera arte di vivere nella saggezza. Egli ha trasmesso questo insegnamento e queste tecniche nel corso di conferenze pubbliche settimanali, o anche in occasione delle quattro grandi celebrazioni Essene annuali della Ronda degli Arcangeli, in occasione di seminari e formazioni. Nella sua opera si contano: E molto altro ancora… Un avanzamento individuale per un’evoluzione collettiva Ogni persona che si impegna su questo cammino è libera di percorrere le tappe al proprio ritmo. Poiché si tratta un cammino tanto individuale quanto collettivo, più saremo numerosi ad entrare su questo cammino, a studiare l’insegnamento Esseno, a impegnarci nella Ronda degli Arcangeli, più saremo forti per sostenere coloro che avranno la forza di alzarsi. È anche il principio della piramide o dei grandi alberi: possiamo essere numerosi a costituire una base solida, come un tronco stabile e forte, per permettere ad alcuni rami di alzarsi sempre più su verso il cielo. Anche se alcuni rami resteranno vicini alla terra, è l’albero intero che cresce, nell’armonia, nel reciproco sostegno. Quindi gli Esseni devono costituire un organismo vivente, coerente e unito che potrà elevarsi grazie all’impegno degli Esseni più solidi, volenterosi e meglio preparati.

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Il Vangelo Esseno

Clicca qui per visualizzare il Vangelo Esseno IL VANGELO ESSENO DEGLI ARCANGELI O BIBBIA DEL NUOVO INIZIO ll nuovo Vangelo esseno dei quattro Arcangeli è un testo sacro composto da 1.158 Salmi. Questi Salmi racchiudono gli insegnamenti che furono rivelati nei loro Templi, in occasione delle Celebrazioni Essene per la venuta delle Quattro Stagioni, scandite dai due Equinozi e dai due Solstizi. Nell’arco di 13 anni, dal 2003 fino al 2016, un lavoro immenso di devozione, di organizzazione, anche a livello internazionale, è stato compiuto. Quest’oracolo di sorprendente precisione, ci accompagna nella nostra vita interiore in quanto fulcro di meditazione per tutti. I Salmi sono studiati ed attivati dagli Esseni, nella loro vita quotidiana, rinforzando e vivificando un’opera grandiosa che nutre il cuore e l’anima. Il nuovo Vangelo Esseno, la nuova Bibbia Essena, è il supporto visibile della più alta vibrazione divina alla quale l’uomo possa accedere. Questa Bibbia del nuovo principio è portatrice di un’energia sorprendente, di una forza che spinge gli umani all’azione, alla trasformazione. Un’energia che tocca l’interiorità ed agisce con dolcezza per guarire, equilibrare, per liberare e trasformare. Questa raccolta di nuovi insegnamenti è la manifestazione di un mondo invisibile sacro, divino, che, senza tregua, ha trasmesso dei messaggi di un’importanza capitale per l’evoluzione attuale e futura della Terra e dell’umanità. Ogni singola parola, ogni frase, contiene realmente delle forze luminose, attive, delle chiavi interpretative, in grado di aprire per l’uomo le porte dell’illuminazione. La recitazione dei Salmi, la meditazione sui loro insegnamenti ed il loro profondo utilizzo, in quanto fonte di preghiera, sono tre elementi essenziali dell’importante pratica che ne è derivata. Ogni Salmo è l’autentica, rinnovata rivelazione di un’Intelligenza superiore che porta una chiarezza sorprendente, unica al mondo, in merito agli aspetti della vita dell’uomo, dal più concreto e individuale al più sottile e universale. È per questi motivi che la “Bibbia del nuovo Principio” è un oracolo vivente, in grado di rispondere a tutte le nostre domande. Studiare un Salmo di un Arcangelo significa vivere in compagnia del Padre-Madre, poiché studiare la sua parola, farla vivere dentro di noi, significa essere con Lui. Colei o colui che accoglierà e comprenderà il profondo mistero celato dietro l’origine autentica della stesura di questo libro, scritto dagli stessi Angeli ed Arcangeli tramite l’Alleanza che li lega al rappresentante del popolo esseno, comprenderà anche che questa Saggezza non proviene dall’intelligenza dell’uomo e sarà pronto/a ad aprirsi per percepire la bellezza indescrivibile e il mistero profondo che contiene questa nuova Bibbia Essena dei quattro Arcangeli. UNA COMPRENSIONE DELLE PAROLE SACRE LASCIATE COME EREDITÀ ALL’UMANITÀ Vi siete già fatti la domanda seguente: «Chi ha scritto la Bibbia (Cristianesimo), la Torah (Giudaismo), il Corano (Islam), i Purana e la Bhagavad Gita (Induismo), il Tao te King (Taoismo) e tutti i testi sacri dell’umanità? Le raccolte della parola divina sono sempre state offerte all’umanità attraverso l’intermediazione di uomini e donne «Inviati», incaricati di trasmetterla al mondo. Così hanno operato: Questi intermediari tra Dio e gli uomini hanno in seguito fatto ricorso a dei redattori, degli scribi, affinché le parole della Luce fossero scritte e potessero essere trasmesse alle generazioni future. Se si osserva il passato delle religioni, ci si accorge che ad ogni epoca cruciale della storia della civiltà e del pianeta, degli esseri particolari hanno ricevuto da Dio o dai suoi messaggeri (gli Angeli, gli Arcangeli…) delle direttive, dei comandamenti, delle leggi. Questi insegnamenti hanno sempre avuto per scopo di risvegliare l’uomo ad un grado di coscienza superiore e di permettergli di oltrepassare una tappa, di vivere maggiormente in accordo con la volontà divina pur restando pienamente in armonia con la propria epoca. Essi costituiscono un’educazione progressiva dell’uomo e si completano l’un l’altro. UNA NUOVA RIVELAZIONE DI DIO PER LA NOSTRA EPOCA Per gli Esseni, la rivelazione di Dio è progressiva ed ininterrotta. Attraverso le sue parole di Luce, il Padre-Madre ha sempre mostrato ai suoi figli come uscire dalle loro difficoltà applicando le sue leggi. Egli ha ugualmente indicato loro come poter accedere al loro prossimo stadio di evoluzione. Il Vangelo Esseno degli Arcangeli si inscrive nella continuità di questa rivelazione, adattato alla nostra epoca. L’ANTICO TESTAMENTO Esso pone la base delle leggi della vita e fu scritto da uomini, sotto la forma di una testimonianza storica segnando l’intervento divino in un dato periodo. Esso consegna ugualmente certe parole dell’Eterno e mostra che esistono due vie: una via che si allontana da Dio e conduce verso la barbarie, verso la bestialità e una via orientata verso la Luce; una via che dispiace a Dio e una via che piace a Dio. Nei suoi versetti, questo testo esorta l’umanità a sollevarsi dal fango e a diventare giusta e dritta. Dio vi appare come il Padre che può colpire i suoi figli per raddrizzarli – se essi si allontanano dal cammino della Luce – e non esita a distruggere ciò che non è conforme alle sue leggi. Egli è il Signore delle armate, l’Eterno che si tiene nei Cieli lontani, inaccessibile e che bisogna temere. IL NUOVO TESTAMENTO Appoggiandosi rigorosamente sull’Antico Testamento, esso viene per compierlo ad un livello più elevato. Esso insegna la grande legge dell’Amore e dell’incarnazione del Verbo. Vi è scritto: «Dio ha talmente amato il mondo che ha donato il suo Figlio Unico» – Giovanni (3 :16)  Dio non appare più come l’Eterno inaccessibile che insegna il dritto cammino, ma come il Principe assoluto dell’amore e di tutte le virtù. In questo stadio di sviluppo dell’umanità, i 4 Vangeli e particolarmente il vangelo secondo San Giovanni, hanno rivelato che il Padre poteva essere anche come una Madre e che egli si prendeva cura degli uomini e del mondo fino ad incarnarsi in un essere umano. «Mio Padre ed io, noi siamo uno» – (Giovanni 10 :22-30) – «Colui che mi ha visto ha visto il Padre» – (Giovanni 14 :1 – 12) – Colui che non mi ama, non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore.» (Giovanni 4 :7-12) – Dio appare allora come l’Amore più grande, come il Padre-Madre Sorgente di

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COS’È LA NAZIONE ESSENA?

La Nazione Essena è un’iniziativa comunitaria, il cui obiettivo è lo sviluppo di una nuova cultura e di un nuovo modo di essere al mondo. Discendenti di una Tradizione sacra ed antica, gli Esseni contemporanei hanno come missione quella di coniugare la loro coscienza e le loro forze con la Celebrazione della Ronda degli Arcangeli. La Ronda degli Arcangeli è uno spazio sacro, sorto come il Sole all’alba, grazie al saper-fare degli Esseni. Essa è garante, al giorno d’oggi, dell’Alleanza e del contatto con i Mondi Superiori, con gli umani e con gli Spiriti della Natura. Da secoli, gli Esseni lavorano per promuovere e rinforzare una relazione armoniosa tra l’uomo, la Natura e un’Intelligenza Superiore. In questo spazio della Ronda degli Arcangeli, un gran numero di manifestazioni culturali, sociali, economiche ed ecologiche vivono e si sviluppano. Gli Esseni sono una Nazione vera e propria che opera al di là delle Nazioni, delle religioni, dei partiti e delle confessioni, incentrandosi su un aspetto artistico, umanitario, culturale al fine di modellare un’opera di beneficenza universale e senza frontiere. Chiamano a raccolta tutte le donne e tutti gli uomini di buona volontà, ovvero tutti coloro che aspirano a promuovere una giusta e nobile causa per la vittoria di un mondo e di una coscienza superiori. Condividere tale percorso non implica perdere la propria identità, bensì guadagnare una coscienza allargata partecipando ad un’opera comune, compiuta per il bene di tutti gli esseri e, soprattutto, per la gloria del Dio dell’Amore e della Verità. Gli uomini non sono a conoscenza di tutto questo perché nel corso dei secoli questa cultura è stata relegata al silenzio. Ecco perché gli Esseni si sono riuniti in una Nazione: per far udire la loro voce, non per imporla, ma per proporla, per farla conoscere. IL SIGNIFICATO DEL SIMBOLO DELLA NAZIONE ESSENA L’emblema della Nazione Essena è una bandiera di 4 colori (rosso, verde, giallo, blu) che rappresentano i 4 elementi fondamentali dell’Universo: il fuoco, l’aria, l’acqua, la terra, e le leggi universali che ne derivano e che reggono la vita dell’uomo e della natura sulla Terra (4 stagioni, 4 direzioni, etc.). Al centro della bandiera vi è la Menorah con 7 braccia che rappresenta il simbolo dell’Alleanza tra i 7 regni della Terra: minerali, vegetali, animali, umani; e del cielo: Angeli, Arcangeli, Dei. Il regno umano si trova al centro della Menorah e della bandiera, identificandosi come un intermediario risvegliato che onora i Mondi Superiori del Padre e si prende cura dei regni inferiori della Madre. DEFINIZIONE DELLA NAZIONE ESSENA La parola “Nazione” (dal latino «natio -onis», in italiano «nascita») viene utilizzata nel suo senso originale per designare un popolo, una famiglia, un gruppo umano della stessa origine, senza nessuna appartenenza territoriale né connotazione politica. La Nazione Essena è un popolo in tutti i popoli, un popolo di anime, costituito da esseri umani che condividono la stessa tradizione e gli stessi valori universali di saggezza, di rispetto e di fraternità. Lo scopo della Nazione Essena è di perpetuare la Tradizione degli Esseni e gli insegnamenti che sono stati trasmessi attraverso i secoli da Enoch in poi, per promuovere la saggezza sulla Terra e la dignità di tutti gli esseri viventi. Questi insegnamenti sono profondamente legati ai misteri dell’universo, della natura e dell’uomo stesso. Il motto è: “La verità vi renderà liberi”. ORIGINE DELLA TRADIZIONE Nella storia, l’apparizione della parola “Esseno” risale agli scritti di Filone di Alessandria (30 a.C – 45 d.C), di Plinio il Vecchio (23-79 d.C.) e di Flavio Giuseppe (38-95 d.C.). Recentemente, tra il 1947 ed il 1956, la scoperta dei manoscritti del Mar Morto, sul sito di Qumran, ha dato prova dell’esistenza di una comunità essena fino ad allora rimasta discreta, se non segreta, allo scopo di preservare la purezza della loro tradizione e delle loro pratiche religiose ed iniziatiche. Inoltre, intorno al 1950, il filosofo ed erudito ungherese Edmond Bordeaux Szekelly ebbe accesso ad archivi segreti del Vaticano, in cui vi erano vari documenti apocrifi in aramaico, così come alcuni rotoli del Mar Morto. Una volta tradotti, essi testimoniarono l’appartenenza di Gesù e dei suoi discepoli alla “cerchia degli Esseni’’. Il Padre fondatore della Tradizione Essena è Enoch, settimo discendente della stirpe di Adamo, conosciuto nelle varie tradizioni religiose, attraverso svariati nomi, rappresenta il primo uomo che si è raddrizzato dopo la caduta originale dell’umanità. Il suo nome ‘Enoch’ (dall’ebraico: ‘iniziato’) si ritrova in altre tradizioni, come nella croce ‘Ankh’ degli Egizi, designa la conoscenza e la padronanza della vita e della morte. Gli Esseni credono profondamente nell’esistenza di un lignaggio di figli di Dio (uomini, donne o popoli) che si sono incarnati sulla terra per portare la parola del Padre e della Madre. Questa filiazione o tradizione si è manifestata in tutte le epoche, in tutti i luoghi della terra, portando un messaggio e una saggezza che toccano l’intera umanità. Se oggi noi abbiamo scelto di portare il nome di «Esseni», non è soltanto in riferimento alla comunità che ha fatto nascere e che ha educato Gesù, ma è soprattutto per onorare Enoch, padre della tradizione essena, primo sacerdote che ha ritrovato la sua origine divina e ha aperto il cammino della risalita verso Dio. “Enoch fu il primo uomo tra gli uomini, che sono nati sulla Terra, ad imparare la scrittura, la conoscenza e la saggezza e ad aver scritto in un libro i segni del cielo a seconda dell’ordine dei loro mesi, affinché gli uomini potessero conoscere le stagioni degli anni secondo l’ordine di separazione dei loro mesi…”, citazione tratta dal “Libro dei Giubilei”. È scritto nel Vangelo Esseno, tradotto dall’aramaico da Edmond Bordeaux Szekely, a partire da documenti apocrifi trovati negli Archivi segreti del Vaticano, come già citato: «Enoch fu il primo servitore della Legge, il primo dei guaritori, dei saggi, dei gioiosi, dei gloriosi e dei forti, il primo che vinse la malattia e la morte. Invochiamo Enoch, Maestro della vita, fondatore della nostra Fraternità, servitore della Legge, il più giusto dei giudici, il più saggio, il più

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Un’opera importante, la rinascita dell’Alleanza Divina: La Ronda degli Arcangeli

UN’OPERA IMPORTANTE, LA RINASCITA DELL’ALLEANZA DIVINA: LA RONDA DEGLI ARCANGELI: UN CAMMINO DI AMORE UNIVERSALE È importante riconoscere che la civiltà moderna prende spesso le sembianze di un imponente albero, sradicato dalle cose più essenziali della vita. E se la vita non ha più senso, anima, bellezza e semplicità, l’essere umano non giunge più a trovare il cammino della felicità, della crescita e della fioritura del cuore. Come potrà allora santificare il Nome dell’Eterno e costruire il suo Regno sulla Terra? Noi pensiamo che la Ronda degli Arcangeli sia un favoloso rimedio a tale situazione. Essa è stata offerta da Dio stesso alla religione essena attraverso i suoi messaggeri (gli Angeli), nel nome dell’Alleanza millenaria e dell’antica promessa fatta a Enoch, Abramo, Mosè e tutti i loro successori. Essa offre un nuovo modo di celebrare i misteri divini adatto alla nostra epoca, al di là di ogni dogma. È una nuova comunione, una nuova eucarestia, un cammino incomparabile di guarigione dell’anima. La Ronda degli Arcangeli è un radicamento nei misteri più profondi di Dio e della natura, una porta che può aprirsi per ogni uomo o donna che aspira a vivere in armonia col proprio essere profondo e con tutti gli esseri. Essa è anche un cammino di amore universale. La Natura è uno specchio, lo specchio di tutti i mondi; ci fa scoprire ciò che siamo nel più profondo di noi stessi. Camminando sulla via del risveglio interiore e dell’iniziazione, si prende subito coscienza che solo il lavoro individuale permette di progredire e di trasformarsi. Un uomo solo non può realizzare nulla ed è per questo che la saggezza Essena, attraverso la Ronda degli Arcangeli, offre al ricercatore autentico un sostegno potente, un appoggio, una presenza per permettergli di vivere con la Luce di un Angelo nella vita quotidiana e nel corso dell’anno. La Ronda degli Arcangeli è un metodo globale di ecologia vivente per l’uomo e per la natura. Quattro Celebrazioni annuali segnano il calendario Esseno, seguendo il ritmo delle 4 stagioni e dei 4 elementi: Celebrazione dell’Arcangelo Michele per l’autunno (Fuoco), dell’Arcangelo Gabriele per l’inverno (Acqua), dell’Arcangelo Raffaele per la primavera (Aria), dell’Arcangelo Uriele per l’estate (Terra). Si tratta di un’arte di vivere in armonia con tutti i regni della creazione. CHE COS’È LA RONDA DEGLI ARCANGELI? La Ronda degli Arcangeli è un mondo, un universo che non è di questo mondo ma che tuttavia è anche una realtà ben concreta e vivente sulla Terra; è una meraviglia, uno spazio, un diamante dalle mille facce ma che riflette la luce unica, pura ed eterna. Definire la Ronda degli Arcangeli è una sfida. Da quando è nata nel 2008, essa non ha cessato di evolvere, di crescere, di svilupparsi. Per questo motivo, è ancora soltanto come un bambino appena nato, che attira gli sguardi, che intriga, che meraviglia e che chiede soltanto di crescere e di poter esprimere tutto il suo potenziale per la gioia e il bene di tutti gli esseri. Ecco alcune chiavi per permettervi di capire la Ronda degli Arcangeli, per imparare a scoprirla. Poiché, come ha ripetuto innumerevoli volte Olivier Manitara: “L’esperienza vale mille parole” … La Ronda degli Arcangeli è: • un’opera umanitaria per prendersi cura delle virtù, del sacro, del bene comune, di un ideale superiore. • un metodo globale di ecologia vivente sia per l’uomo che per la natura. • un periodo di festa nel corso di 4 Celebrazioni annuali che segnano il calendario Esseno secondo il ritmo delle 4 stagioni e dei 4 elementi. • un periodo di studio in occasione di questi incontri, che sono anche 4 seminari intensivi di formazione, di pratica e di studio dell’insegnamento Esseno per imparare ad accogliere la saggezza degli Arcangeli, a vivere con un Angelo nell’impersonalità e a prendersi cura di un mondo superiore. • un’arte di vivere il quotidiano in armonia con tutti i regni viventi. • “La Ronda degli Arcangeli è la meraviglia delle meraviglie” Olivier Manitara. • un’opportunità per legarsi a un Angelo, per divenirne portatore e sviluppare la sua virtù nella vita quotidiana. • un sogno collettivo diventato realtà, un ideale superiore, un altro modo di vivere sulla Terra reso possibile da centinaia di persone riunite nella determinazione, nel coraggio e nella volontà di andare verso la verità. • un cammino verso se stessi, una volontà di ridare all’uomo il suo vero posto nel mondo, la sua dignità di benefattore dell’umanità e di protettore della Terra. • una saggezza vivente, una serie di insegnamenti continuamente rinnovati, un insieme di chiavi per orientare la propria vita verso uno scopo superiore. • un’Alleanza vivente con la millenaria Tradizione Essena e con la famiglia dei grandi Maestri di saggezza Esseni. • il Mistero dei Misteri, la santificazione del nome di Dio di 4 lettere, una Scuola iniziatica, un cammino di risveglio interiore per avvicinarsi a un mondo e a un’intelligenza superiori. • un cammino verso una vera riconciliazione tra tutte le tradizioni dei popoli. • la base del calendario Esseno, il ritmo della natura vivente integrata nella nostra vita quotidiana • un mutuo sostegno, per essere forti e costanti nell’azione concreta. •un corpo di manifestazione per il divino, la fonte del nuovo Vangelo, una saggezza vivente per la nostra epoca • un cerchio di uomini e di donne che, ovunque essi siano, si collegano nel reciproco sostegno e con coraggio, per mostrare che un’altra qualità della vita è possibile sulla Terra. • e tanto altro ancora da scoprire, gustare, sentire, sperimentare, trasmettere, condividere… Se volete conoscere le prossime date in cui si celebrerà la Ronda degli Arcangeli scrivete a eventi@nazione-essena.it Saremo lieti di accompagnarvi in questo viaggio meraviglioso insieme a noi! OBBIETTIVI DELLA RONDA DEGLI ARCANGELI La Ronda degli Arcangeli è un modo di celebrare l’anno, le quattro stagioni, l’intelligenza superiore che disciplina i quattro elementi e la vita sulla Terra. Ogni Esseno che partecipa a queste grandi feste è portatore di un Angelo e di una virtù e lavora ogni giorno dell’anno per rinforzare la Luce di questo Angelo nella

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