La Magia del Pensiero Quotidiano Esseno - 28/01/2023 -

- Pensiero tratto dal Salmo dell'Arcangelo Gabriele (155: 19-27) della Bibbia Essena -
"Il grande segreto della vita dopo la morte"
(...) Devo dire, anche a voi Esseni, che, malgrado il vostro sapere e la vostra Alleanza con la Luce, siete bloccati negli intestini del grande serpente e non avete attraversato la sua acqua per raggiungere l’altra riva.
Uscite dal paese della schiavitù ed entrate nella Terra promessa di Uriele. Su questa terra il vostro Angelo vi insegnerà e voi potrete veramente cominciare a vivere
le esperienze di un altro mondo, di un altro corpo e di un’altra vita che si elaboreranno in voi.
Se l’uomo realizza il proprio compito, allora sì, che la morte diventa un risultato, una evoluzione, una continuazione. E’ anche possibile, per coloro che si sono fatti un corpo con le parole ed i rituali dell’Insegnamento, continuare ad agire dopo la morte. Così non entrano solamente in un riposo ma possono continuare l’opera iniziata. E’ la grande benedizione.
Aspettando, smettetela di pensare che la morte risolverà i vostri problemi, perché se non li risolvete subito, non potrete farlo domani.
Innanzitutto occorre creare uno spazio e un clima, un quadro. Può essere la loggia o la Ronda degli Arcangeli. In questo spazio bisogna creare tutte le condizioni per il risveglio e la buona realizzazione del lavoro. Poi, a partire dal lavoro compiuto nella loggia individuale e collettiva, bisogna cominciare a portare la vibrazione coltivata nella loggia, nelle relazioni della vita quotidiana.
A partire dal lavoro compiuto in loggia, dovete sviluppare delle relazioni giuste con tutti gli esseri che vi circondano. Se non possedete il linguaggio, l’occhio e l’orecchio giusti per l’altro, sarà molto difficile entrare nell’acqua e portarvi degli elementi sani.
Il lavoro nella loggia permette di portare il risveglio, la comprensione, la forza. Poi, nella vita quotidiana, occorre coltivare la relazione giusta e ad ogni slittamento, bisogna rialzarsi e ricominciare fino ad arrivare alla perfezione.
La relazione che unisce due esseri è l’acqua ma se questa non è conforme ad una Intelligenza superiore, non si può guarire l’acqua intorno a sé.
Non è soprattutto richiesto di essere beati, sempre sorridenti e gentili verso gli altri. No, è richiesto solamente che siate giusti, avendo il discernimento in tutti i mondi per meglio guidare la propria barca (...).
AMIN

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