L'ECOLOGIA :  la VISIONE GLOBALE degli ESSENI

 basata sul rispetto e la sacralità

verso ogni forma di vita

è una saggezza immemoriale... 

Gli Esseni sono un 'primo popolo' e pertanto ecologisti da sempre:

raccomandano il rispetto per la Madre-Terra

e tutti i suoi Regni (minerali, vegetali, animali, umani)

e i 7 Regni della Creazione,

attraverso tutti i loro insegnamenti presenti

in ogni Cultura, Popolo e continente...

Visione Essena dell'ecologia

Davanti alla minaccia che pesa sul futuro del nostro pianeta, sempre più esseri umani si sentono riguardati dalla salvaguardia dell'ambiente. “Quale futuro offriremo ai nostri bambini, quale terra lasceremo alle generazioni future?” sono questioni che vengono spesso nel cuore dell'attualità.

Questa presa di coscienza che la nostra discesa sarà l'ereditiera delle conseguenze dei nostri atti - del frutto della nostra saggezza o della nostra irresponsabilità - è già un primo passo verso il riconoscimento dell'altro. Solleva poco a poco la vela della passività e dell'individualismo. Ci rivela che andiamo insieme, per la nostra sconfitta comune o per la vittoria di tutti.

Tuttavia, come trasformare l'orientamento completo di una civilizzazione imperniata su interessi personali e materiali?

Come passare all'azione concreta ed efficace per prendere realmente cura della vita?

Quello che si considera come la vittoria di tutti, designa soltanto la sopravvivenza dell'umanità a discapito della natura viva, o tiene conto di realmente tutti gli esseri?

Alla fonte dell'Ecologia

Per gli Esseni, dire che ci si preoccupa dell'ecologia e no preoccuparsi degli altri regni della natura è un'idea sbagliata.

Affermare che si vuole proteggere il nostro pianeta e non considerarla come un essere vivo è un'aberrazione. Ricordiamo… ancora poco fa, l'uomo bianco riteneva che un individuo alla pelle nera non avesse un cuore, che un indiano dell'America neppure, ecc. e quanti esseri oggi proclamano ancora che un animale (etimologia latina: animus, anima, che significa cuore) è un prodotto puro di consumo?

Queste visioni deformate del mondo hanno molto spesso servito da giustificazioni ai comportamenti peggiori.

Dobbiamo continuare ad avvicinarsi dell'ecosistema con questo punto di vista, lontanissimo della realtà sensibile? Allora l'esistenza intera diventerebbe una grande macchina orchestrata dall'occasione… E gli ecologisti sarebbero i meccanici vestiti di verde…

Dove prenderemo coscienza che questa prospettiva è così strana che quella di considerare l'uomo come una meccanica complessa, privata di sensazioni di cuore, e vuoto di qualsiasi coscienza?

Scambi equi tra tutti i Regni vivi

Nella loro pratica ecologica, gli Esseni si preoccupano di tenere conto di tutti gli esseri vivi - come lo hanno sempre fatto. Non soltanto augurano la felicità dell'umanità, ma anche quella dei minerali, delle piante, degli animali, in armonia con tutti i regni…  Poiché come l'uomo potrebbe trovare la felicità tenendosi solo nel suo angolo e costruendo la sua vita sulla disgrazia degli altri?

Questa visione ancestrale è la fonte viva di qualsiasi vera ecologia. Come potrebbe esserne diversamente? Non è un'evidenza, per quello che osserva il mondo con gli occhi del cuore?

Azioni concrete

Non essendo semplici pensatori ma veri uomini, donne d'azione, gli Esseni intraprendono continuamente opere concrete nel mondo. Ciascuno è liberamente invitato a sostenerli.

“Si riconosce un albero ai propri frutti” dice la saggezza Essena.

Ciò significa che un uomo si conosce e si definisce nei confronti degli atti che compie nella sua vita. Poiché un uomo può avere i più bei pensieri e le più belle intenzioni del mondo, ma se non li conduce verso una realizzazione concreta, a che cosa avrà dedicato la sua vita? A nutrire sogni? Illusioni?

 

Noi, Esseni, vogliamo dare un corpo concreto all'Insegnamento della nostra Tradizione, vogliamo condurre tutte le nostre idee e le nostre visioni in un piano concreto, in un'applicazione concreta e quotidiana, per il bene di tutti gli esseri.

 

È una sfida che raccogliamo ogni giorno attraverso numerose azioni.

 

Gli Esseni sono sempre stati chiamati i terapeuti. Allora vogliamo fare onore a questa denominazione fin dentro la realtà dei nostri atti. E vogliamo prenderci cura: cura della Natura vivente, cura della Saggezza, cura del Sacro, cura del Divino, cura gli uni degli altri, cura delle nostre atmosfere sottili, cura della Pace e di tutte le virtù che rendono bella la vita.

Anche voi, potete sostenere le nostre azioni e diventare attori di una nuova qualità della vita.

 

• Cosa faremmo senza albero?

Gli Esseni si sono impegnati presso l'ONU per proteggere gli alberi nel mondo.

Con ciò, desiderano destare il rispetto riguardo a quest'ultimi che, da un lato sono esseri vivi che portano l'ossigeno indispensabile alla vita sul pianeta, e dall'altro, sono una scrittura sacra della terra, che parla al cuore di ogni individuo. In ciò, fanno parte del nostro patrimonio comune.

 

• Cosa faremmo senza foreste?

Gli Esseni hanno dedicato tre terre, in tre dei loro villaggi situati in vari paesi, per costituire “foreste deliziose”.

A causa dell'industrializzazione galoppante, le foreste sono sempre meno presenti e vive nei nostri paesi. Lo scopo di questi tre luoghi dedicati è di permettere agli esseri della natura, visibili ed invisibili, di abitare di nuovo fra gli uomini. Ogni albero vi è dedicato ad un Angelo e permette di radicare le forze di una virtù nella realtà della Terra.

Tali luoghi sono una benedizione per tutti. Costituiscono tipi d'oasi nei quali tutti gli esseri possono venire a rigenerarsi e trovare l'ispirazione per vivere insieme.

Se questo tipo di luoghi si sviluppa sul pianeta, irradieranno forze benefiche di cui tutta l'umanità potrà beneficiare.

 

• Destare la coscienza ecologica

Gli Esseni effettuano passi pedagogici e di sensibilizzazione all'ecologia, con libri, delle conferenze, siti Internet, ecc. destano così l'opinione pubblica all'importanza degli alberi e delle foreste nel nostro ambiente. Dimostrano anche il legame culturale e spiritoso che collega l'uomo all'albero.

Non è l'essere umano un albero che cammina - come lo sottolineano alcune leggende celtiche o amerindiane? Non esiste una vera fraternità tra l'uomo e l'albero, nonostante la differenza tra i loro regni rispettivi?

La vera coscienza ecologica passa per una certa istruzione dell'uomo. Questa conduce naturalmente quest'ultimo, alla presa di coscienza che la natura intera è viva ed intelligente.

 

 

Una visione Essena globale:

i 7 regni della Creazione

Si sente spesso parlare d'ecosistema, d'ecologia, che la Terra è un grande organismo dove ogni creatura ha una funzione.

Le formiche hanno un ruolo, i batteri hanno un ruolo…

Ci hanno insegnato che la vita aveva cominciato con alghe unicellulari nell'oceano, quindi con piante, quindi insetti, animali, forme di vita sempre più complesse e che l'essere umano era da qualche parte il vertice di tutta questa creazione.

Nella visione Essena, la creazione non si ferma all'uomo. Ci sono in realtà 7 regni vivi, 7 manifestazioni della vita sulla terra, ciascuna avendo il suo posto, la sua funzione e la sua intelligenza propria. E l'obiettivo è che tutti questi regni possano vivere ed interagire insieme, nel rispetto delle leggi sacre, in un'armonia universale.

Nel mondo fisico, esistono tre regni visibili, che compongono il nostro universo e che costituiscono il mondo che li circonda e che conosciamo. Gli Esseni chiamano questo mondo il mondo della Madre, poiché è il mondo delle forme, dei colori, che dà nascita alle cose ed le fa apparire nella materia ed in un corpo fisico. Per gli Esseni, in tutte le Tradizioni (le quali formano un unico Albero della Vita dai tanti rami), esistono anche altre realtà sottili, invisibili, altrettanto reali...

1° >  Il regno minerale

C'è la terra sotto i nostri piedi e per gli Esseni, c'è un mondo, un regno complesso che si chiama i minerali, le rocce, le pietre. È tutto un mondo che può funzionare in sé, che ha la sua struttura, la sua gerarchia.

2° >  Il regno vegetale

Sopra si situa un altro mondo, quello dei vegetali, delle piante, che è già più complesso, più nella materia, nel nostro mondo.

3° >  Il regno animale

Ancora sopra si situa un altro regno che è quello degli animali.

4° >  Il regno degli uomini

Sopra, c'è il mondo degli uomini, poiché per noi, gli esseri umani non sono animali. Contengono l'animale. C'è l'animale all'interno di noi, ma ci sono anche piante, un sistema vegetativo: tutto il sistema nervoso, sanguigno, linfatico; ciò viene direttamente dall'intelligenza vegetale e ci sono anche le ossa, il mondo minerale che è presente all'interno di noi. Dunque non diciamo che l'essere umano è soltanto un animale; è un regno distinto.

L'uomo è alla frontiera tra il regno della Madre - dal suo corpo fisico e la sua capacità d'azione e di realizzazione nel mondo della materia - ed il regno del Padre, le altezze dello spirito, dell'intelligenza una ed eterna - dalla forza del suo pensiero, la sua capacità di risveglio e d'unione con la sua anima immortale.

Sopra gli uomini si tengono dunque i tre regni superiori, invisibili, del regno del Padre.

5°>  Il regno degli Angeli

Il regno degli Angeli, è tutto un mondo sopra l'uomo, un mondo di idee pure, di principi eterni, che gli Esseni provano a toccare e mantenere prendendo cura delle virtù (saggezza, gioia, amore, armonia, coraggio, costanza…) attraverso la loro pratica sacra della Ronda degli Arcangeli.

6°>  Il regno degli Arcangeli

Sopra gli Angeli si situa il mondo degli Arcangeli, che sono i diversi visi del Padre, manifestati sulla terra attraverso l'intelligenza nascosta tra le 4 stagioni ed i 4 elementi. Nella saggezza Essena, la primavera è associata all'Arcangelo Raffaele che è lo spirito divino dell'Aria, è dunque celebrato all'equinozio della primavera. L'Arcangelo Uriele è celebrato al solstizio d'estate, è legato all'elemento terra, è l'intelligenza divina della Terra. All'equinozio d'autunno, celebriamo l'Arcangelo Michele che è il Padre del Fuoco. Ed al solstizio d'inverno celebriamo l'Arcangelo Gabriele che è il Padre divino dell'Acqua.

7 >  Il regno degli Dei

Il regno degli Dei designa la più alta manifestazione divina che l'uomo possa capire, percepire, poiché sopra si situa Dio, il Padre, l'unità, l'intelligenza una e perfetta. Olivier Manitara parla spesso degli Dei, degli Arcangeli… Occorre sempre capire che è perché espone nei dettagli tutta questa gerarchia. Ma c’è soltanto un Dio e molte manifestazioni. Man mano che si scende nella materia, Dio si individualizza e dunque si precisa.

 

Queste linee nascondono in realtà corsi di insegnamento enormi sull'umanità, sull'uomo ed il suo posto nell'universo, sulle cause profonde dei grandi disordini mondiali attuali, tanto economici, che umani o ecologici.

 

Poiché se c'è un'evidenza, è che oggi, l'uomo vive completamente separato dei mondi superiori.

Ed anziché inclinarsi davanti al più grande e prendere cura del più piccolo, gli uomini hanno semplicemente asservito tutti i regni inferiori a lui, nell'orgoglio e la vanità, conducendo il pianeta verso la sua distruzione.

 

Questa situazione di emergenza non è forse irrimediabile, ma deve realmente incitare ciascuno a riflettere profondamente sull'atteggiamento giusto da assumere.

 

Infatti, questa visione del mondo ha per altro vantaggio di rimettere l'uomo al suo posto. Poiché se l'uomo si sente facilmente superiore ad una pianta o una pietra, al punto da distruggere foreste e fare esplodere montagne, allora ricordiamoci che l'uomo è così soltanto un pezzo d'erba o un grano di sabbia dal punto di vista di un Angelo o di un Arcangelo.

Una grande lezione d'umiltà da meditare…

Lo scopo di proteggere i " primi popoli "

(popoli nativi o indigeni)

Chi sono i “primi popoli” ?

 

I popoli detti “primi”, profondamente, visceralmente attaccati alla Natura, fanno parte delle radici dell'albero dell'umanità...

Questi popoli sono numerosissimi e vivevano sulla Terra ben prima dello sviluppo della nostra civilizzazione attuale e si nominano: gli indigeni, gli indiani dell’America, gli indiani Kogi, gli aborigeni, ecc.

 

Vicinissimi alla Madre Terra, possiedono la scienza della vita semplice e bella, in armonia con i vari regni della natura. Questi primi popoli primi valutano il grado d'evoluzione dell'essere umano non rispetto alle sue prestazioni tecnologiche, ma in funzione della sua capacità di manifestare le virtù del Bene. Ai loro occhi, queste ultime rendono l'uomo valoroso e testimoniano la vita del suo cuore.

Così, il coraggio, il senso del rispetto, la bontà, l'intelligenza, la saggezza, la dirittura, l'onestà… costituiscono qualità indispensabili da acquisire per diventare un essere uomo degno e vero.                                       

Di conseguenza, si capisce facilmente che gli ultimi indigeni dell'Australia si siano nominati tra loro “gli esseri umani” - il che lascia così intendere che i popoli industrializzati non sono degni di essere definiti in quanti “uomini”.

È interessante constatare che una delle maggiori qualità di questo popolo meraviglioso è la sua volontà di lavorare per il bene di tutti gli esseri, a immagine degli Esseni.

 

Gli Esseni: un ‘primo popolo’

 

Ergendosi contro tutte le derive della civilizzazione tecnologica, rimasti fedeli alle leggi della natura, al rispetto della Madre Terra ed alle virtù, oggi – a immagine degli indigeni dell'Australia - gli Esseni sono un primo popolo.

I loro discendenti sono dispersi in tutte le nazioni e cercano oggi di radunarsi per vivere secondo le loro convinzioni e le loro scelte. Il legame che li collega non è quello del sangue, ma quello del cuore: è un filo di Luce che supera tutte le frontiere e tutte le epoche ed esiste oltre ai colori di pelle. Come gli Indiani dell’America, gli Esseni rivendicano semplicemente il diritto di esistere e di possedere le loro terre, il loro modo di vivere e di pensare: chiedono pertanto semplicemente di poter conservare la loro libertà individuale.

Non giudicano né condannano il mondo attuale, di cui comprendono la complessità e le sfide, ma desiderano invece un rispetto reciproco ed un riconoscimento, cioè molto semplicemente il diritto di esistere.

I ‘primi popoli’ minacciati…

 

Se guardiamo verso il passato, occorre constatare che l'acquisizione dei territori e delle conoscenze si è molto spesso svolta nella violenza e la guerra, sotto copertura di giustificazioni religiose. A questo proposito, possiamo ricordare la storia edificante degli Stati Uniti, delle crociate diverse dal mondo, sia del passato che attuali. Benché oggigiorno, questo termine di “crociata” non è più usato, non è questo modo di appropriarsi delle terre e sottomettere popoli e culture che sia comunque così diffuso?

I biglietti di banca, le leve economiche, le invasioni culturali ed ideologiche o l'utilizzo deviato delle leggi, non sono spesso delle alternative ai valori di una volta?

Davanti a questi fatti, l'attualità ci mostra che i primi popoli sono realmente minacciati - come lo sono alcuni modi di vita, alcune idee, e molte specie vegetali o animali - dall'invasione di una civilizzazione che vuole conquistare il mondo intero.

E con loro, sono tutta una cultura, tutta una visione della vita e tutto un ‘modo di essere al mondo’ che stanno sul punto di estinguersi.

Tuttavia, sarà casuale il fatto che la scomparsa di un popolo di uomini ci lasci così insensibili così come davanti all'estinzione di una razza animale o vegetale?

Attualmente, gli Esseni constatano che la Luce e la bellezza delle nostre differenze - che esistono naturalmente tra gli esseri - stanno gradualmente scomparendo e scappando dalla Terra.

Un'uniformità insipida si sta installando giorno dopo giorno nella nostra società, servendosi dalla paura suscitata da tutto ciò che è fuori norma. Allora la sinfonia del mondo si trasforma in una voce unica, che cancella tutte le altre e il quadro dell'esistenza si riveste di un unico colore, che di conseguenza elimina il principio stesso dell'armonia che regge la manifestazione dell'universo.

 

 

 

 

La salvaguardia della ricchezza culturale

e del diritto alla differenza

Davanti a questa constatazione, gli Esseni hanno iniziato ad impegnarsi presso i primi popoli del pianeta, per fornire loro un sostegno ed una protezione.

 

*  Uno dei punti significativi di questo passo è stato la realizzazione, nel 2008, di un'alleanza tra la Nazione Essena ed il popolo degli indiani dell’America, rappresentato da una delle sue ambasciatrici in Québec. Questo patto è stato concluso sulle terre del Villaggio Esseno di Cookshire, in Québec. Forti di quest'esperienza, gli Esseni sono oramai determinati a continuare in questo senso, incontrando a rappresentanti di tutti i primi popoli della Terra.

*  Fino ad oggi, 3 Villaggi Esseni sono stati creati (Francia, Québec, Panama e una terra in Gabon).

Questi Villaggi fanno da oasi culturali e politiche, e sono un modo di mantenere dei luoghi alternativi sul nostro Pianeta. Sono l'inizio di tutta una serie di territori protetti, delle Terre benedette, dei Villaggi che dovrebbero fiorire sul Pianeta nei prossimi anni e decenni.

Lo scopo di questi luoghi non è proprio di opporsi alla cultura del loro paese di residenza, bensì di portare una nuova luce, una pace, per salvaguardare uno spazio privilegiato nei quali tutti i regni possano vivere in armonia. Su queste terre, si può praticare quotidianamente la cultura Essena e la costruzione di un nuovo modo di vita – ciò in conformità con le grandi leggi della natura.

 

* Lo sviluppo internazionale della cultura Essena, la quale  include e coinvolge tutti gli autentici insegnamenti autentici di Saggezza attraverso i diversi continenti mondo e le varie epoche e l'insieme delle varie culture…

 

Queste diverse azioni fanno parte di un lungo elenco che si allunga ogni mese. Dimostrano che un altro modo di vivere è possibile se si prende la briga di alzarsi e costruire il mondo nel quale si crede. Tutte le buone volontà sono le benvenute.

 

Nella visione Essena del mondo, la saggezza è la chiave

per un’altra qualità di vita.

Mobilitazione e azione:

 la Fondazione Essenia

per una nuova ecologia dell'uomo e della Natura

 

Per dare manifestare, incarnare attivamente i loro principi di vita e fare apparire una struttura per trasportarli e condividerli con il più grande numero, gli Esseni contemporanei, sotto l'impulso di Olivier Manitara, hanno creato  la Fondazione Essenia  (sede  in Québec, Canada) nel 2005.

La Fondazione Essenia è un'opera di beneficenza internazionale, senza scopo lucrativo e riconosciuta dal governo canadese.

 

Si prefigge di:

 

•   promuovere una nuova ecologia dell'Uomo e della Natura

•   prendersi cura del bene comune e della vita in tutte le sue manifestazioni

•   mantenere i tesori della Natura

•   coltivare, proteggere e diffondere la Saggezza Essena

•   promuovere la qualità della vita Essena attraverso il mondo.

 

La Fondazione Essenia si è costituita attorno ai valori forti del rispetto della Vita e del Sacro. Desidera rafforzare questi valori attraverso azioni concrete per il bene di tutti.

 

Creata nel 2005, la Fondazione Essenia ha immediatamente investito la sua energia e le sue convinzioni per portare a termine la sua prima campagna di raccolta di fondi.

Dopo 2 anni di ricerche, in ottobre 2007, i primi risultati si sono concretizzati con l'acquisizione in Québec del Villagio Esseno di Cookshire Eaton, nei cantoni dell'Est.

Questa terra segna il primo passo verso la concretizzazione dei nostri progetti, e l'attuazione vera e pratica di una nuova qualità della vita che avvia un nuovo modo di essere al mondo. Le nostre idee prendono vita e diventano atti che beneficieanno al più grande numero!

 

In aprile 2008, davanti all'entusiasmo suscitato dalle idee innovatrici e le realizzazioni della Fondazione Essenia, l'antenna Essenia Europa è stata creata in Svizzera per approfondire e rafforzare quest'Opera su tutto il territorio europeo. Oggi, le antenne regionali o nazionali della Fondazione Essenia si moltiplicano e attualmente mobilitano sempre più buone volontà.

 

Anche voi, destatevi ai tesori che la Natura offre

generosamente e liberamente a tutti...

Ridiamo un senso dignitoso alla nostra vita !

Diventiamo attivi, unendoci. 

E creiamo insieme, nella consapevolezza,

il futuro che desideriamo offrire ai nostri figli !

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