La Pasqua Essena

Cultura

La Pasqua è una bella festa della primavera, della resurrezione, con le campane e le uova… Tutte queste tradizioni sono importanti perché ci permettono di unirci, ma soprattutto contengono dei simboli magici, una saggezza molto più ampia.

La resurrezione interiore

Da tempi molto antichi, la festa della Pasqua è associata alla primavera. È la festa della respirazione, è il primo soffio: la resurrezione… È la comunione nella quale occorre attraversare l’indifferenza e entrare sul cammino della nuova vita. È la trasformazione di uno stato, della morte verso la vita, in qualcosa di più alto!

Dai sacrifici fino al dono di sé

Questa festa della Pasqua ha storicamente per origine il popolo ebreo e l’Alleanza di Mosè, prete dell’Egitto, che va sul monte Sinai per stringere l’alleanza con Dio.
Mosè chiese al Faraone di liberare il popolo di Dio, di liberare gli uomini che si volgono verso il Padre, di liberarli dalla schiavitù. Di fronte al suo rifiuto, Mosè sacrifica allora un agnello e ne mette il sangue sulle porte di determinate case; la morte passa nella città e uccide tutti i primogeniti, ma l’angelo della morte non entra in quelle che hanno il segno del sangue dell’agnello. In seguito appare Gesù. Compare davanti a Pilato e ai farisei: il sinedrio. Gesù viene allora sacrificato al posto dell’agnello, perché in realtà qualcosa non andava bene nell’umanità, e così ha fatto colare il suo sangue per equilibrare gli uomini ma, in realtà, ha portato qualcosa di nuovo, una nuova Pasqua. I sacrifici pacificano certe creature tramite il sangue che è stato versato. Il sacrificio di Gesù sulla croce è un atto di magia nera estremo, che ha poi portato una calamità in seno all’umanità. Nessun uomo va sacrificato per i nostri errori. Nessun essere innocente va sacrificato per gli errori e gli squilibri degli uomini. Uno fra i grandi risultato ottenuti da Gesù è stato che i Cristiani hanno cessato il sacrificio gli animali. È stato lui stesso ad essere stato sacrificato, al posto di un animale, e ora i Cristiani, tramite un atto di magia, con un’ostia, mangiano il suo corpo per vivere la sua vita, ma l’insegnamento Giovannita – vale a dire l’insegnamento degli Esseni, quello nascosto – non appare nel cristianesimo. Non si mostra che è l’uomo stesso a doversi risvegliare, a dover prendere la sua stessa vita in mano e a non dover più accumulare del negativo nella sua anima, vivendo in un mondo superiore: questa è la vera Risurrezione, la vera Pasqua.


Per la nostra epoca, la Nuova Pasqua è l’entrare noi stessi nel lavoro sacro della trasformazione, di mostrare il nostro impegno, di entrare nella nuova vita, di chiarificarci. È nel prendere questo impegno sacro davanti a Dio che l’uomo resuscita, entrando in una relazione divina con il Divino. Mangiare il corpo di Dio è nutrirsi dell’Insegnamento, dei Vangeli, è anche avere una relazione particolare con la natura. Occorre sbarazzarsi di tutto ciò che asservisce l’uomo, di tutto ciò che lo spossessa della sua vera natura poiché sono delle forze demoniache che lo abitano. La Pasqua è la liberazione dell’uomo che è sotto la presa delle forze oscure.

La Ronda degli Arcangeli

La Nuova Alleanza, la Nuova Pasqua

La nuova Pasqua non dev’essere celebrata con dei sacrifici, ma deve essere fatta da un uomo che va verso un mondo superiore per elevare tutti gli esseri nella grande Riconciliazione. Per celebrare la Pasqua in un nuovo modo, e sostituire il sacrificio del sangue, gli Esseni hanno ricevuto un metodo basato su un’Alleanza con gli Angeli. La trasmissione è stata data al Figlio del Sole Olivier Manitara che testimonia: dalla montagna sacra dei Pirenei: “Essa mi ha detto” ci dice Olivier Manitara “Vuoi celebrare la Pasqua? Metti una corda per terra e forma un cerchio, e questo cerchio – in realtà questa corda – deve unificare i 4 Angeli dei 4 Elementi. Tu, devi entrare nel centro di questo cerchio e onorare, ringraziare, onorare i 4 Angeli dei 4 Elementi.” “L’uomo che nasce alla nuova vita deve ringraziare gli Angeli dei 4 Elementi, e formare attorno a lui la nuova vibrazione che ispirerà tutta la sua vita. Allora, è possibile porsi nel centro di un cerchio, mettere le 4 presenze magiche degli Angeli attorno a lui. Tra loro, mettere una corda in modo tale che gli Angeli formino il cerchio di protezione, e anche il cerchio del basso della piramide, affinché il Divino sia uno con quello che si trova nel centro.” Poi la voce aggiunse: “Questa è la Pasqua.” Era lo scopo, il piano del mondo divino. È a seguito di queste parole che è nata la Ronda degli Arcangeli: è la celebrazione della Nuova Pasqua, e la continuità dell’Alleanza che ha fatto Mosè, che ha fatto Gesù, che Buddha, Maometto, e che tanti altri esseri hanno anche loro realizzato; si tratta sempre della stessa Alleanza. In realtà, dalla notte dei tempi, questi esseri ubbidiscono ad un mondo superiore ed è sempre nello stesso mondo, sempre nello stesso linguaggio e conduce gli umani sempre verso lo stesso scopo. Allora, noi, Esseni, mettiamo il Cristo nella gloria, e non su una croce.

ESERCIZIO ESSENO DI RESPIRAZIONE Scuola dell’Arcangelo Raffaele

Concentrati sul soffio che entra e esce liberamente in te. Nell’ispiro, pensa: mondo manifestato. Nell’espiro, pensa: mondo non manifestato. Nell’ispiro, prendi coscienza della tua personalità mortale, in divenire. Nell’espiro, prendi coscienza della tua individualità, dell’essere ‘Io-Sono’, autentico che sei eternamente. Quando inspiri nel corpo, visualizza nello stesso momento la tua individualità, Dio che espira in te. Quando espiri nel corpo, visualizza nello stesso momento l’ “Io-Sono” che ispira. Se avrai difficoltà a visualizzare, a rappresentarti, a sentire l’individualità, potrai fare questi esercizi davanti al sole mattutino fino alle 11 della mattina. Il sole rappresenta bene l’Io divino dell’uomo. Quando ispiri, immagina che lo Spirito del Sole espira in te, e via dicendo.

Salmo N°4 dell’Arcangelo Raffaele “Sii una pietra di Dio sulla Terra”

La pietra verde che io ho offerto alla Nazione Essena, e che avete utilizzato per simboleggiare la presenza dell’Angelo e dell’Arcangelo, è una verità assoluta.
L’uomo è identico ad una pietra perché ha un corpo, qualcosa di duro che lo rende tangibile e gli permette di prendere rifugio nella realtà della Terra, di appoggiarsi sul concreto e di non perdersi in mondi spirituali illusori, che sono sempre in movimento. L’uomo è dunque simile ad una pietra, ma quale pietra è? È una pietra che non è altro che una condensazione della pura Luce? È un’alleanza senza difetti che capta soltanto l’eterno e conserva in lui ciò che è perfetto ed appartiene alla plenitudine? Oppure è una pietra-spugna che si carica di tutto quello che si trova nelle atmosfere che lui attraversa, nelle conversazioni, nelle sfere respiratorie degli esseri e dei luoghi con i quali si lega? È un calice capace di selezionare ciò che riceve, di accogliere in lui un pensiero unico del mondo e di integrarlo come una verità che illumina e guarisce? L’uomo è una pietra preziosa, trasparente, che si lascia attraversare dalla luce, con belle sfaccettature e bei colori che evocano gli occhi degli Angeli? Oppure è una pietra falsamente tagliata, artificiale, destinata a far brillare un’apparenza ingannevole e a cercare di dimostrare a tutti i costi di essere una cosa diversa da quella che è veramente? La saggezza è di capire che la vita esteriore è un riflesso della vita interiore, ma non è il riflesso del mondo che occorre guardare e seguire. Non è perché un uomo è bello, vestito bene, ricco, educato bene, che allora è saggio. Colui che parla tutti i linguaggi, che è bello per tutti i mondi, che ha il vestito della chiarezza, che ha il denaro per le opere della Luce e per fare vivere gli altri, colui possiede la bellezza interiore.
L’Arcangelo parla del lavoro magico in seno alla Ronda degli Arcangeli. In quell’ambito, coloro che entrano nella pratica della Ronda degli Arcangeli fanno un’alleanza con un Angelo grazie ad un saper fare magico degli Esseni. A questo punto, viene utilizzata una pietra verde della memoria divina, indicata dall’Arcangelo Raffaele, affinché la presenza dell’Arcangelo sia attivata in questa pietra. Questa pietra mantiene la presenza dell’Angelo in un tempio consacrato in permanenza a questo lavoro. Quando l’Arcangelo Raffaele parla della pietra verde offerta per l’Arcangelo, si tratta della pietra posta nel centro del tempio nel quale si radunano gli Esseni per chiamarlo, accoglierlo e formargli un corpo di manifestazione. Sono queste pietre dell’Arcangelo che sono state posate poi sulle cime del Monte Bianco, della Font Blanca (Sud della Francia) e nel villaggio esseno di ‘Terra Nova’ in Francia, tra il 2004 ed il 2006.
Un altro, che stia guardando quest’apparenza dall’esterno, si potrebbe dire: «Il mondo è bello com’ è, allora io adesso voglio prendere quest’apparenza, la duplicherò, la fabbricherò affinché il mondo intero la veda ed assomigli a codesta.» No, l’uomo deve soltanto essere quello che è, deve rimanere una pietra la cui virtù essenziale è di poter captare la Luce e tenere in essa la purezza, la nobiltà, tutto ciò che è grande e bello, tutto ciò che parla del mondo divino. Essere una pietra sulla Terra, capace di guardare e di impregnarsi della bellezza del mondo divino per irradiarla non è un’astrazione, ma una chiave essenziale della vita per tutti. Sii nello sguardo del mondo un Maestro che passa in ogni luogo senza creare torbidezza, senza generare la bramosia, che non risveglia le forze oscure che abitano i mondi sotterranei, ma che invece porta la calma, la pace, la ricchezza laddove egli passa. Se tu saprai rimanere non visto, allora conoscerai la vera e propria forza dello spirito e della vita interiore ricca e grande. Ricordati di quello che cresce nel silenzio al riparo dal cattivo e dall’occhio del ladro del tesoro. Che tu sia il più grande, il più bello, il più puro, il più luminoso, quello vestito meglio, che tu sia il sorriso più angelico – ma nel nascosto, per la vittoria del mondo divino, per la sua tradizione, la sua filiazione, la sua alleanza, e non per brillare davanti ad un mondo illusorio e falso. Non essere una pietra per gli uomini che sveglierà la loro sete di potere, la loro aspirazione a nascondere la loro bruttezza interiore dietro delle apparenze illusorie, la loro avidità distruttrice, i loro piaceri morbosi, a sporcare quello che è bello e vero. Non essere una spugna di cui si servono per snaturare e fare qualsiasi cosa. Sii una pietra la cui apparenza è semplice, ma che conosce il segreto per tenere in sé la Luce e farla vivere sulla Terra nel segreto della sua vita e della sua coscienza.

Salmo numero 4 dell’Arcangelo Raffaele Marzo 2004 – Haute-Provence, Francia