Il Nome della Madre

Il nome della Madre viene donato durante un’Iniziazione specifica, chiamata: ‘la Formazione dei Quattro Corpi’ . Sono questi corpi, ovvero i Quattro Elementi , che costituiscono la Madre. Quando un uomo ha risvegliato i suoi quattro Corpi : di Terra, Acqua, Aria e Fuoco , ristabilisce un contatto vivente con la Terra-Madre. Così facendo, la grande Mamma lo riconosce come suo figlio , e gli dona la sua vera identità. Ricevere il nome della Madre significa apprendere il senso della propria vita. Sii allora deciso nell’intraprendere questo viaggio alla scoperta di sé, poiché è una grande liberazione, un’autentica Terapia Essena dell’anima che permette di rinnovare e migliorare la propria vita.


L’Importanza del nome – Capitolo I

Il nome è prima di tutto ciò che ci definisce e ciò che definisce ogni cosa. Ciò che non ha un nome non esiste e ,per questo, ci affrettiamo di dare un nome ad ogni scoperta, ogni neonato. Il “nome di battesimo” è quello che ci identifica nel mondo esterno. Questo nome che ci è stato affidato non rivela nulla del nostro nome autentico, di ciò che noi siamo in realtà. Il nome che un Esseno riceve dalla Madre dopo aver attivato in sé i suoi Quattro Corpi (di Fuoco, di Aria, di Acqua e di Terra) è il suo autentico nome, il nome della sua anima, della sua missione, del suo destino. Quando nasce un bambino , ciò che è di primaria importanza è l’assegnazione di un nome. Il nome è ciò che lo definisce in quanto essere fisico, ma anche in quanto entità spirituale, magica ed eventualmente divina, sacra, eterna. Per gli Esseni, il nome è fondamentale perché possiede un potere magico, una forza, un’influenza che libera o imprigiona. Nominare una cosa, un essere, un’intelligenza significa definirla, poterla chiamare, agire su di essa. Il corpo fisico rimane ciò che è, ma è il nome a far apparire la volontà, la sensibilità, il pensiero, il destino. Quando il nome viene pronunciato, colui che abita il corpo si riconosce, si risveglia ed entra in azione. Ecco perché la prima informazione che si vuol sapere quando si desidera conoscere una persona è proprio il suo nome.Noi Esseni chiamiamo Dio “il Senza Nome”, perché egli è Colui che nessuno può definire, può rinchiudere. Dio si trova aldilà di ogni nome perché è Dio. Il nome di Dio risiede in tutti gli esseri che hanno Vita e sono proprio questi ultimi i rappresentanti tramite i quali egli si esprime, si manifesta ed agisce per fare conoscere la sua Volontà. Dio è aldilà di tutti i nomi, egli vive nel Nascosto. Conoscere il nome o i nomi di Dio è il cammino che permette di risalire verso di Lui, di avvicinarsi al suo mistero. Ignorare i nomi di Dio significa allontanarsi dal suo Regno. Ecco perché gli Esseni cercano di portare coscientemente il proprio nome e possiedono più nomi che corrispondono a diversi livelli di coscienza e di esistenza. Conoscere il proprio nome, significa sapere chi si è.

I cristiani parlano del “nome di battesimo” perché effettivamente, il nome è legato alla nascita, all’incarnazione. Per essere vivente, un corpo deve essere animato da un’anima o da uno spirito. Il nome fissa l’anima al corpo, così si compie una vera e propria magia. Non è un corpo che si evoca quando si pronuncia un nome ,ma proprio uno spirito attraverso un corpo. Questo può essere uno spirito del bene o del male. Il battesimo, in teoria, è la nascita della Luce del bene ,degli Angeli , attraverso il corpo. Questa pratica è di natura essena sin dall’antichità. Il corpo viene purificato consapevolmente dall’intenzione, dall’amore, dalla saggezza, dalla consapevolezza, dal mutuo sostegno dei fedeli che aspirano a far sì che il neonato sia protetto e guidato in ciò che sia giusto e vero al fine di compiere la sua missione sulla Terra. Il nome di battesimo suggella questa alleanza magica. Se il nome viene dato e portato inconsapevolmente, allora è l’incoscienza che entra nella vita dell’individuo e che spegne in egli tutte le luci e diventa allora un corpo animato da un mondo incosciente. Impadronirsi di un nome, è come impadronirsi dell’essere e del suo destino. Alcuni esseri che praticano la magia nera conoscono questi segreti e li praticano per creare legioni di demoni, di morti viventi, di esseri asserviti per realizzare la loro volontà. I nomi vengono cosi ‘stampati’ sugli esseri, incisi nel loro stato civile senza che ci sia nessuna coscienza, nessun’intelligenza . L’Esseno impara a portare il proprio nome con coscienza e questo è un cammino del risveglio e del servizio alla Luce. Quando nasce un bambino, proviene da una stirpe, da un popolo, da una tradizione, una religione. Non si può fuggire da queste influenze.

Nascere significa appunto incontrare queste influenze, ma l’uomo può padroneggiarle ed organizzarle a partire dal momento in cui è cosciente di esse. Se egli è inconsapevole, non può padroneggiarle , permettendo loro di condurre la sua vita. L’uomo si incarna prima nel corpo di sua madre. La mamma è il mondo, l’umanità e, in un certo modo, è una delle manifestazioni della la Madre del mondo. Se la mamma è in armonia con la Madre Terra, allora avviene l’incarnazione della Luce. Se la mamma non è iniziata ai misteri della Madre, allora soltanto il mondo cristallizzato degli uomini è presente. Il bambino si incarna in seguito nel proprio corpo, poi nei suoi polmoni, nel suo ventre, nelle sue orecchie, nei suoi occhi, i suoi sensi, il suo capire, il suo nome. Il processo dell’incarnazione dell’anima richiede del tempo.

Gli Esseni non considerano solo il processo del corpo fisico , anche chiamato “corpo della morte” , ma si interessano all’anima , anche chiamata “corpo della vita” .Il corpo viene al mondo nel momento in cui fuoriesce dalla mamma. E’ questo corpo mortale che il lato oscuro chiama ‘la vita’. Ma l’anima, dal canto suo, non ha un corpo. Essa si incarna progressivamente attraverso tutto un processo, un cammino di elaborazione di parecchi corpi che sono sempre più sottili. La scienza del nome è stata persa dagli uomini perché soltanto gli autentici Saggi possono conoscere l’anima prima della sua incarnazione, la sua missione, ed offrirle le indicazioni per ritrovare il nome sacro, il nome divino che deve essere santificato. Ogni comunità, tradizione, popolo, ha le proprie alleanze con alcuni mondi, affinché la sua missione possa essere trasmessa al suo futuro membro. Così il membro diventa una cellula, un organo di un corpo più grande di sé stesso, collegato a dei mondi che sono, o non sono, in accordo con il Mondo e l’Intelligenza Divina. Si riconosce un essere dalle firme che egli porta su di sé e che dicono chi egli è.

Queste firme permettono di attraversare certe porte, certe frontiere. Oggigiorno, un uomo deve essere “immatricolato”, “registrato” per ottenere un passaporto al fine di essere identificato e di poter varcare le frontiere ed è esso che attesta la riconoscibilità di un uomo in un certo mondo, offrendogli l’autorizzazione di circolare, di viaggiare e di attraversare diversi luoghi del mondo. Ciò che è vero nel mondo degli uomini lo è anche nei mondi più sottili, spirituali ed anche nel Mondo Divino. Gli Esseni , dunque , coltivano una visione magica del mondo. Il nome che tu porti è una magia. Il Maestro Gesù diceva: “ Padre, sia santificato il tuo nome ”. Con questa semplice parola, egli rivela e nasconde allo stesso tempo un’intera saggezza della Tradizione Essena. Il nome del Padre deve essere portato dall’uomo perché , in realtà , è il nome autentico dell’uomo . Solo l’uomo può essere nominato ed è per questo che egli deve santificare il nome del Padre. Così il Padre è glorificato nel figlio ed il figlio viene elevato nei misteri. Solo un figlio può santificare il nome del Padre, portandolo nella dignità e lo splendore. Quel nome che è nascosto è il segreto dei segreti, la parola persa che deve essere ritrovata, l’identità autentica dell’uomo. Conoscere il nome, è conoscere se stessi, è saper chi si è davvero. Certamente, egli non avrà un solo nome ma più nomi , perché il risveglio e la conoscenza sono tutto un cammino.

Il nome del Padre, nome della Madre

Gli Esseni conoscono i nomi della Luce tramite pratiche sacre della loro Tradizione. Il “Nome del Padre” proviene dall’interno, quando un Esseno ha passato tutti i gradini dell’Iniziazione. L’ iniziazione è la vita stessa ed è il motivo per cui bisogna vivere come un Esseno. Colui che vuole passare l’iniziazione senza vivere in conformità con le Leggi del Padre , non potrà salire i piani superiori né essere fedele al proprio nome né attivarlo. Il nome è sempre accompagnato da una missione, da un destino, da un’influenza. Il nome del destino è quello della Madre. Il nome del corpo è quello del mondo della morte. L’anima che viene in questo corpo per realizzare un compito è la vita, l’opera, il cammino. Nelle famiglie essene, al momento della concezione, il nome della Madre è conosciuto per via della celebrazione dei riti sacri. E’ nel suo nome che il primo corpo del bambino viene concepito. In seguito, durante il periodo della gestazione, i genitori portano il nome del destino. Il bambino non è per i genitori, bensì un’offerta alla Luce, all’umanità e alla terra per la gloria di Dio. Non viene come un’ essere inconsapevole nelle tenebre, ma come una luce, un’anima con un nome preciso, una missione, un ruolo, uno scopo. Esso è un inviato, un “salvatore”, un ‘missionario’. Ecco perché si può dire: “Ecco il Salvatore, colui che cancellerà il cattivo, glorificherà l’atmosfera dei templi, che porterà la guarigione con le sue mani e con gli occhi…”. E’ così che nascono gli Esseni fin dall’origine del nostro popolo. Purtroppo, questo sapere si è perso, perché un’intelligenza oscura vuole che gli uomini nascano nell’incoscienza affinché possa impadronirsi del loro corpo, della loro anima, del loro destino, mettendo su di loro il proprio nome, la propria volontà, il proprio destino generando “lo schiavo”, “l’asservito”, “l’incosciente”, “colui che darà la potenza al falso, all’illusione, che profanerà tutto ciò che è puro e che si allontanerà dai cammini della verità”.

Un Esseno non deve nascere sotto l’influenza dell’ intelligenza della morte, ma in sotto quella dell’amore, della saggezza e della vita che cresce e che non si spegne. Egli deve nascere nella missione che egli porta e non unicamente in un corpo mortale. Sicuramente il corpo fa parte della totalità, ma esso non deve essere separato dall’anima , altrimenti l’uomo verrà condotto verso un falso destino che lui stesso creerà o che un mondo creerà attraverso lui. E’ fondamentale dare un nome al bambino prima che sia concepito, prima della gestazione, e di accoglierlo proprio come è e non pensando: “ Che fine farà? Chi sarà lui/lei ? Verso quale destino le sue scelte lo condurranno? ”Al contrario, bisogna accoglierlo sapendo e proclamando: “Ecco colui che sta per portare tale cosa”. Questa attitudine può essere uno choc per coloro che hanno perso le chiavi della vita, dell’anima e dell’intelligenza superiore. Per loro, la vita appare man mano e non si deve orientare nulla. Ma in realtà, loro orientano la loro vita verso il falso. Gli Esseni cercano di trovare in tutto un equilibrio perché sanno che ogni essere deve realizzare il proprio destino. Niente è scritto, perché la prova aspetta ogni uomo che viene in questo mondo e ,quando un essere è fedele alla propria missione sacra, allora è la vittoria per tutti. Quando un bambino non è Esseno di nascita, allora tutto il cammino di ritrovare il nome della Madre deve essere intrapreso consapevolmente, chiedendo l’adozione e la nazionalità essena. In questo processo per diventare un Esseno e per intraprendere il cammino della resurrezione, si acquisisce prima il nome della famiglia dell’ Angelo della Ronda degli Arcangeli. In Seguito, nel corso della sua formazione dei Quattro Corpi (le Formazioni Essene cominciano con l’entrata nella Ronda degli Arcangeli, dopo si possono proseguire ed intraprendere più formazioni che includono: i Quattro Corpi, i Cinque Sensi, l’Iniziazione al Serpente della Saggezza della Madre e infine quella delle Sei Lune), egli riceve il nome della Madre e l’indicazione della missione della propria anima sulla Terra. Così, ciò che non è stato realizzato dai genitori e dal suo popolo al momento della sua nascita nel mondo della morte viene compiuto per entrare nella Nazione Essena.”

Olivier Manitara